Si avvicina il centenario della prima guerra mondiale e in uno speciale della Bbc lo storico Dan Snow smonta alcuni luoghi comuni, falsi miti circa il conflitto, ovviamente dal punto di vista britannico (traduco in sintesi, per approfondire clicca il link):
1. Fu la guerra più sanguinosa della storia fino a quel momento.
Falso: mezzo secolo prima la ribellione di Taiping, nella Cina meridionale, fece 20-30 milioni di vittime contro i 17 milioni di morti della prima guerra mondiale, e in proporzione alla popolazione la guerra civile del XVII secolo causò la morte del 4% di inglesi e gallesi e ancor più scozzesi e irtlandesi, rispetto al 2% della popolazione britannica all'epoca della grande guerra.
2. La gran parte di soldati morì.
Falso: su sei milioni di uomini mobilitati dal Regno unito, le perdite furono 700.000, circa il 12%, e per un soldato sarebbe stato più probabile morire nella precedente guerra di Crimea.
3. I soldati vissero per anni in prima linea.
Falso: l'esercito britannico ruotava continuamente il personale per preservarne il morale, per cui ogni singola unità trascorreva non più di 7-10 giorni al mese in trincea, al massimo.
4. La borghesia se la cavò facilmente.
Falso: nonostante la gran parte delle vittime appartenesse alla classe operaia, anche l'élite socio-politica fu colpita in modo sproporzionato, poiché gli ufficiali si esponevano ai pericoli per dare l'esempio alle truppe. Persero la vita il 12% dei soldati e il 17% degli ufficiali. Oltre 200 generali furono uccisi, feriti o catturati perché visitavano il fronte quasi quotidianamente, ed erano molto più vicini al campo di battaglia di quanto sia comune al giorno d'oggi.
5. Le tattiche sul fronte occidentale rimasero invariate nonostante i fallimenti.
Falso: mai prima nella storia le tattiche e le tecnologie cambiarono tanto radicalmente. All'inizio delle ostilità i generali a cavallo ancora galoppavano sul campo di battaglia, quattro anni dopo i soldati avevano elmetti di acciaio, lanciafiamme, mitragliatrici portatili e carri armati. Nel 1918 c'erano per aria aerei da ricognizione, dotati di radio sperimentali, che quattro anni prima sarebbero sembrati tecnologia da fantascienza.
6. Non vinse nessuno.
Falso: a differenza di Hitler nel 1945, nel settembre 1918 l'imperatore tedesco e i suoi generali ammisero la sconfitta e implorarono l'armistizio, salvando innumerevoli vite umane.
7. Il trattato di pace fu eccessivamente punitivo.
Falso: il trattato di Versailles confiscò solo il 10% del territorio tedesco e lasciò la Germania il paese più ricco d'Europa. L'esito della guerra franco-prussiana del 1870-71 fu molto più punitivo nei confronti della Francia, e la stessa Germania uscì dalla seconda guerra mondiale con condizioni assai più pesanti da parte dei vincitori: divisa in due, i beni industriali distrutti o rubati, i lavoratori praticamente schiavizzati. Il trattato di Versailles fu dipinto da Hitler come punitivo solo per cavalcare il sentimento nazionalista per i suoi porci comodi.
8. Tutti odiarono la guerra.
Falso: per molti soldati rappresentò un miglioramento rispetto alle condizioni di vita in tempo di pace. Godevano del raro privilegio di mangiare carne ogni giorno, avevano gratis tè, rum e sigarette, più paga garantita. Gli assenteisti per malattia furono solo di pochissimo superiori a quelli in tempo di pace.
Visita lo speciale della Bbc con tanti altri interessanti articoli sulla prima guerra mondiale, incluso uno su come cambiò la vita delle donne
Nessun commento:
Posta un commento