Federalismo e nazionalità, di Olivier Dupuis
2.22. Il Partito dell'Alta Autorità Europea del Reno-Danubio
Quanto sta succedendo oggi tra la Slovacchia e l'Ungheria a proposito della questione della diga sul Danubio ha, senza dubbio, una valenza esemplicativa forte - e preoccupante - di quanto i "beni naturali transnazionali" possano essere fonti di tensione e, potenzialmente, di conflitto aperto.
Una constatazione, questa, non di oggi. In effetti, già nel 1856, fu creata una "Commissione europea del Danubio", che raggruppava rappresentanti dei paesi rivieraschi e che era competente per una serie di questioni riguardanti il fiume. Un'istituzione che subì diverse mutazioni nel corso degli anni per essere poi cancellata in seguito alla divisione del mondo in due blocchi, sancita a Yalta.
Nel frattempo, contemporaneamente alla caduta del muro, un gigantesco progetto, rivoluzionario almeno dal punto di vista della comunicazione fluviale europea, E' stato portato a compimento con la realizzazione, pochi mesi fa, del collegamento tra il Danubio e il Reno.
Una situazione nuova, quindi, sotto molti punti di vista. Già abbiamo detto delle tensioni tra la Slovacchia e l'Ungheria. Ma c'è anche, molto grave, la questione del rispetto dell'embargo nei confronti della Serbia, che come sappiamo viene aggirato da alcuni paesi proprio - anche se non solo - tramite il Danubio.
C'è, ovviamente, la gigantesca questione ambientale e la quasi impossibilità di affrontarla, per mancanza di risorse finanziarie ed anche tecniche, da parte dei paesi ex-comunisti. Oltre, ben inteso, ai problemi propri alla organizzazione del traffico su una rotta fluviale che attraversa o confina con nove paesi (Francia, Olanda, Germania, Austria, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania ed Ucraina).
Una serie, non esaustiva, di problemi seri, gravi, transnazionali per natura, che richiedono soluzioni e luoghi di soluzione internazionali, transnazionali. Una questione che si potrebbe affrontare con la creazione di una Alta Autorità europea del Reno-Danubio, dotata dell'autonomia e degli strumenti necessari per gestire con efficacia i numerosi problemi di questa fondamentale via di comunicazione europea. Una organizzazione che andrebbe, idealmente, collegata o inserita in una altra istituzione europea esistente... il Consiglio d'Europa? Una iniziativa che, se dovesse concretizzarsi, potrebbe far da modello per la gestione di tante altre problematiche di interesse europeo.
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