Bonino: i 22 laziali direttamente dalla Polonia all'India in cambio dei due marò
Firmato a Zuelfenhaimersburg l'accordo trilaterale India-Italia-Polonia, ma ora i capitolini rischiano la pena capitale

OGGI la ministro degli affari esteri della Repubblica italiana ha mandato in parlamento nientemento che una sua vice-ministro per riferire sui fatti di cronaca minore che vedono trattenuti a Varsavia una ventina di tifosi di una squadra di calcio italiana che colà si sono recati in trasferta per seguire una partita di serie B (di tale scarsa importanza è a livello continentale la coppa Uefa rispetto alla Champions League) e sono stati trattenuti dalla polizia locale in quanto (secondo la versione della stessa polizia locale) sul viale principale della capitale polacca non si sarebbero propriamente comportati da gentili turisti sportivi.

LA QUAL COSA - conoscendo tutti molto bene le abitudini dei più accalorati tifosi delle squadre di calcio italiane -, non desta stupore. Osserviamo da decenni con ammirazione l'impegno che i tifosi delle squadre di calcio italiane profondono con magnanimità di violenza fisica e verbale nel migliorare l'immagine del nostro Paese in Europa. Paese il nostro che, bisogna ammetterlo, non ha inventato i tifosi imbecilli. Quelli sono stati inventati in un Paese calcistico nemico, il Regno unito di Gran bretagna e Irlanda del nord, il quale però (sommerso dal senso di colpa, dalla vergogna che presentava al mondo) ha provveduto in modo efficace a troncare brutalmente il fenomeno imbecillico, quando necessario anche a suon di pesanti manganellate.

COMPAGNA EMMA, di manganellate ne ho prese anch'io e tu di più, noi tutti radicani bastonati. Per cui siamo d'accordo che non è cosa piacevole. Però le abbiamo prese per motivi politici, di diritti umani e civili, che converrai essere stati, come dire, un pochino più interessanti di una partita di serie B. Che, quand'anche non si fosse mai disputata, il destino dell'umanità non sarebbe cambiato di un millimetro. Dico di più: a noi le manganellate hanno rinforzato la convinzione nelle cose giuste, mentre agli hooligans inglesi e scozzesi hanno fatto passare la voglia. Insomma, per quanto antipatiche, le manganellate in qualche caso funzionano.

IN ALTRI CASI, vedi Kiev, le manganellate piovono su dei poveri cristi che lottano nel gelo per integrarsi in Europa contro un delinquente sovietico figlio di Putin. Viene da pensare che forse i vice-ministri degli esteri della Repubblica italiana potrebbero occuparsi di politica estera, invece che di calcio. Ma ho scritto una cattiveria: in verità non ho dubbi che una come Bonino stia rivolgendo pensieri considerati al nord-est europeo, anzi conoscendola scommetto che abbia investito di seguire la faccenda qualche altro suo vice-ministro o sottosegretario e ovviamente gli ambasciatori nell'area. Infatti Bonino non incarica, ma investe. Io stessa, dagli anni '90 conservo indelebili sulla schiena impronte di pneumatici di un'auto guidata nei Balcani da Bonino, che appunto m'investì (e fece pure retromarcia per passarmi sopra un'altra volta).

MA CHI E' STATO ad imporre al ministero, e perciò al governo stesso, un'interrogazione talmente urgente su un fatto talmente urgente (orsù: nel peggiore dei casi i facinorosi se la cavano con un paio di notti ad alimentazione forzata di patate accompagnate da vodka di patate, e ritorneranno, gli eroi latini, più strafatti e felici che alla partenza), insomma chi è stato a mettere la Lazio nelle sue priorità parlamentari davanti a riforma elettorale, crisi economica globale, catastrofico dissesto del territorio, endemiche corruzione ed evasione fiscale, scuole-ospedali-trasporti defunti a sud di Firenze (la nuova Eboli), chi è stato?

GIORGIA MELONI, di Fratelli d'Italia, lo stesso partito di Storace, che ha flirtato con Pannella, socio secolare proprio di Bonino e tifoso, guarda caso, della Lazio come Sabelli Fioretti. E poi dicono che scriverei cattiverie: ma come si può pensar bene di una consorteria di soggetti consimili? Magari presi uno per uno avranno delle loro rispettive qualità, ma nell'insieme fanno una compagine di calcio a 5 che non vincerebbe manco in Polonia, figuriamoci in India. Già me li vedo in campo:

PANNELLA: "allora Emma, siamo d'accordo: tu stai in porta e io vado all'attacco"

BONINO: "no Marco, tu che sei così alto vai meglio in porta, mentre io che sono bassa vado più agile e veloce, tipo Messi"

PANNELLA: "sei una donna, Emma, perciò non capisci niente di calcio. All'attacco vanno quelli alti per poter segnare con un colpo di testa, mentre in porta ci deve stare uno piccolo in modo che sia più facile per l'attaccante segnare appunto il gol di testa"

MELONI (concentrandosi pensierosa): "uhm, forse nun ho mai capito veramente bene er giuoco der carcio..."

BONINO: "ma tu sei consapevole, Marco, che questo sport si pratica dalle rispettive squadre in due direzioni opposte?"

SABELLI FIORETTI: "sporco negro di merda"

STORACE: "sporco negro di merda a me?!?"

SABELLI FIORETTI: "mannò, lo dicevo al simpatico Lauro"

BONINO (il ministro è poliglotta): "tranquì Storà, che ormai Pannè è più furminato de te. Mo' te spiego: i polakki je danno i tifosi nostri agl'indiani, che così so' contenti e ce danno indietro i du marò"

MELONI (ponderando concentrandosi): "uhm, ma allora er carcio so' come le treccarte..."

STORACE: "e noantri ai polakki che je davemo da dà?"

BONINO (guardando Pannella): "ah-ehm..."

PANNELLA: "che cosa?!? io in pensione in Polakkia, che fa un freddo della madonna di Czestochowa?! ma piuttosto date Meloni e Storace direttamente agli indiani in cambio dei marò e ci riportiamo a casa anche i tifosi laziali. ma scusa Emma, a fare i negoziati internazionali te l'ha insegnato lo stesso da cui hai appreso il calcio?"

BONINO: "sì, tu. comunque c'è un problema. i polakki vorranno qualcosa in cambio"

PANNELLA: "in cambio del Papa di prima? embè? gliene diamo due viventi, uno argentino e uno tedesco. varranno ben di più di una ventina di coatti laziali alla Sabelli Fioretti, vorrei ben vedere se i polakki storcono il naso"

BONINO: "non puoi, Marco, ragionare sempre come Paperon de' Paperoni. non ne hai i mezzi, e la devi smettere di fumettare fantasiosamente"

BALOTELLI: "sporco negro di merda"

TOTTI: "guardi Mario che io sono della Roma, mica della Lazio, non c'entro niente in questa storia, e neanche lei"

PANNELLA: "arbitro kornuto"

KURVA POLAKKA: "baaastaaa!!!"

MISS WELBY: "ok, basta"

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