Federalismo e nazionalità, di Olivier Dupuis

2.19. Novità nel campo del diritto internazionale

Nel putiferio generale del dopo "caduta del muro", sono, però, emersi alcuni - pochi - elementi positivi che potrebbero anche rivestire una importanza determinante per il futuro dell'umanità se da "précédents" saremo capaci di trasformarli a tutti gli effetti in fondamenti di un nuovo diritto internazionale da una parte e se, insieme, saremo in grado di riformare le istituzioni internazionali esistenti al fine di renderle in grado di attuare questo nuovo diritto, di farlo applicare.

Si tratta in primo luogo dell'atteggiamento della Comunità internazionale di fronte alla guerra del Golfo dove venne non più solamente teorizzato ma praticato il diritto d'ingerenza contro uno stato che usa la forza contro un altro stato. Ed anche se l'operazione fu condotta sotto la guida degli americani, essa si svolse sotto il diretto mandato dell'ONU. Un ulteriore passo è stato fatto nel caso, più recente, della Somalia, dove questo diritto-dovere d'ingerenza viene attuato per supplire ad un totale dissolvimento di uno stato. Un altro passo in avanti nel caso della Somalia è rappresentato dal diretto coordinamento delle operazioni militari da parte dell'ONU.

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