IL COMITATO ITALIANO SOFIA: CHE COS’E’ E COSA FA

[da ITALIANI IN BULGARIA numero 17 del 27 aprile 1998]

Il Comitato italiano Sofia (CIS) è stato costituito il 20 febbraio 1997 e registrato nel tribunale della capitale bulgara con la seguente composizione del consiglio direttivo:

PRESIDENTE ONORARIA ne è Mariny Troise, gentile consorte dell’ambasciatore d’Italia, presidente del comitato è Valentina Scozzaro, moglie del generale Scozzaro che della nostra ambasciata è l’addetto militare; vicepresidente è Giuseppina Zarra, prima segretaria della rappresentanza diplomatica; tesoriera è Maria Reho, archeologa presso l’Accademia delle scienze bulgara; della segreteria fanno parte l’insegnante di pianoforte Gabriella De Luca e la moglie del direttore dell’ICE Natalia Gioffrè, che è anche presidente dell’International women’s club (vedi articolo sul numero 15 di ITALIANI IN BULGARIA). Poiché la carriera diplomatica di queste signore e dei loro mariti impone periodici avvicendamenti, questo consiglio direttivo che rispecchia la composizione al momento della fondazione è stato poi integrato da diverse subentrate, anch’esse consorti di impiegati e funzionari d’ambasciata: Marzia Celeste, Rosy Armeni, Rita Dato e Lucia Franzon,. Queste ultime due svolgono il ruolo di tesoriere de fact del comitato e ci hanno fornito i seguenti dati sul tesseramento. L’adesione al comitato (costa 10 dollari all’anno) non è riservata alle dame del corpo diplomatico, ma aperta a qualunque nazionalità e sesso anatomico: dei 37 membri 14 sono maschi (dei quali due bulgari) e tra le rimanenti signore si contano cinque bulgare. L’età media degli iscritti è di circa 40 anni: le iscritte più giovani si chiamano Rosy (26 anni) e Iliana (22).

L’ASSOCIAZIONE opera in Bulgaria a favore di enti locali e di privati in stato di bisogno. Analizza e fa conoscere la realtà locale con i suoi problemi più complessi, definendo un programma annuale di interventi di tipo diverso. Promuove, organizza e realizza in prima persona opere di beneficenza, sostiene progetti programmati da altre organizzazioni, sensibilizza enti e privati ai problemi della Bulgaria, favorendo i loro interventi diretti. Il comitato realizza il suo programma annuale di opere sia col sostegno di benefattori italiani, bulgari e di altri paesi, sia con mezzi propri, organizzando a scopo di beneficenza manifestazioni socio-culturali di vario tipo, come cene di gala, concerti, mostre e lotterie. Nel 1997-98 il CIS, per conoscere i problemi della Bulgaria, scegliere i settori di azione e definire un programma di interventi, ha fatto riferimento alle informazioni ottenute dall’associazione Futuro per la Bulgaria, dalla Croce rossa bulgara, dall’Agenzia aiuti internazionali, dal comune di Sofia, dalle chiese cattolica e ortodossa, dai soci italiani e bulgari. Questi soci hanno visitato personalmente ospedali, istituti di assistenza sociale e scuole, stabilendo un contatto diretto con i membri dei rispettivi consigli di amministrazione.

GLI INTERVENTI DEL CIS nel 1997-98 hanno aiutato a far fronte ad alcuni dei tanti problemi che numerose famiglie devono affrontare ogni giorno in questo paese. Hanno favorito anche l’avvio di scambi culturali tra insegnanti ed allievi di due scuole di Sofia e due scuole italiane: la scuola materna 37 ha stabilito un contatto diretto con la scuola materna dell’Annunciata di Velo d’Astico (VI), mentre la scuola elementare e media 45 con la scuola elementare IV circolo di Avellino. Alla base del gemellaggio tra queste ultime due scuole c’è un progetto proposto dall’istituto irpino, dal titolo “Oltre… cosa c’è?” Il progetto mira a sensibilizzare gli alunni sulla realtà socio-culturale dei due paesi, conoscere i rispettivi usi e costumi, sviluppare la capacità di comunicare con altri di diverse lingua e abitudini, evitare la formazione di stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e culture diverse, anche in campo religioso, saper accogliere contenuti di altre esperienze di realtà extra-nazionali, per contribuire alla formazione di un costume di reciproca comprensione, rispetto e solidarietà. Con gli insegnanti e gli alunni sono stati coinvolti nel progetto anche i genitori, aprendosi così numerose altre possibilità di contatti tra i due paesi.

INFINE L’INTERVENTO a favore della scuola musicale “L. Pipkov” di Sofia continua una tradizione di collaborazione e di amicizia tra Italia e Bulgaria, che ha avuto inizio nel 1984 grazie all’Antoniano di Bologna. Il CIS ha potuto sostenere giovani allievi particolarmente dotati che altrimenti non avrebbero potuto continuare i loro studi. La prossima manifestazione in programma: come già fatto lo scorso anno, il CIS intende realizzare entro la primavera una serata di gala a scopo di beneficenza con cena, orchestra, attrazioni e lotteria. Il progetto è in fase di organizzazione ed al più presto saranno resi noti luogo e data, anche tramite questo giornale, ma si sa già che anche questo anno i proventi della serata saranno utilizzati per l’acquisto di ulteriori apparecchiature da donare al Centro pronto soccorso di Sofia.

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