Ecco, mi ha lasciato anche Antonio. non che fossimo mai stati insieme, né trombato, ma era un vicino di stanza gentile e civile che mi accolse in questo lurido tugurio raddoppiando la spaghettata che aveva appena messo in pentola. Antonio torna in Sicilia - figlio unico della mamma anziana e malata - dove ha un appartamento di 120 mq a lui intestato. e allora che cosa ci stava a fare qui in una stanzetta di 12 mq? perché comunque pagando 400 euri di affitto guadagnava abbastanza per mantenersi come cuoco, mentre a Palermo ricordo io stessa un'avventura comica, della serie ridere per non piangere.

arrivo al colloquio di lavoro per scoprire che è un call centre in outsourcing della gloriosa Alitalia. mi avvertono che il colloquio sarà in inglese perché il call centre gestisce molte chiamate di clienti americani. no problem, l'inglese modestamente lo mastico un pochino... al colloquio collettivo parlano due manager in un inglese da far rabbrividire, anzi una a un certo punto quando mi presento in un inglese come si deve, questa rinuncia e passa all'italiano. per rivelare che lo stipendio è di 500 euri al mese, e che le prime 6 settimane bisogna lavorare gratis così valutano se hai imparato a usare un software "molto complicato" per la prenotazione dei voli. ma quale software complicato - faccio io che oltre all'inglese di Cambridge ho una collezione di certificati IBM in informatica - è una cazzata di applicativo che qualunque capra impara a usare in mezz'ora!

insomma questi delinquenti parassiti ignoranti si prendono una paccata di soldi dello stato e della regione Sicilia per ogni disoccupato al quale fare un "corso di formazione" (minchia, giuro che sarei stata molto più qualificata a farlo io a loro, tanto in informatica che in inglese), per poi dopo sei settimane magari dirti che sei inadeguata, per poter così "formare" un altro pollastro a spese dei contribuenti e così via all'infinito. e oltre al danno la beffa: per andare e tornare da Palermo presi 4 voli Alitalia via Fiumicino, con servizio "caramelle" su quelle carrette antidiluviane di DC9 ribattezzate MD80 dopo una ripassatina di vernice in quell'altro carrozzone Alitalia che è l'Atitech di Napoli Capodichino.

ma torniamo ad Antonio, a salutarlo mentre si reca per l'ultima volta al lavoro in motorino alle 6.15 del mattino, unico in casa ad alzarsi dieci minuti prima di me, e senza mai occuparmi il bagno: "tanto la doccia la faccio al lavoro". beato lui, io la doccia al mattino d'inverno sottozero non ci riesco proprio a farla, perché quella Elisabestia del piano di sotto ha il vizio di lasciare la finestra del bagno spalancata quando si lava verso le 3.30 del mattino per andare a fare il turno presto a Heathrow. sì, avete indovinato: lavora per Alitalia, gli venisse il colera. non a lei, ma ai grandi manager Alitalia ladri di stipendi milionari mentre a lei pagano una miseria. eh già, perché qui, senza sindacati veltrusconiani, l'Alitalia si serve di agenzie di lavoro temporaneo! (interessante notare a questo proposito come qui sopra Heathrow di DC9 Alitalia da qualche tempo non ne vedo arrivare più: da Roma e Milano vedo atterrare dei 737 vagamente un po' più presentabili).

ho detto ad Antonio di lasciare il frigo e il materasso ortopedico alla Elisabestia, che tiene famiglia e ne ha più bisogno, mentre a me lascerà una pentola inox e un televisorino 14 pollici del valore di 15 paundi (venti euri). il motorino è riuscito a venderlo a un suo collega. addio Antonio, farewell to you, che te ne torni in Trinacria con un inglese terribile dopo tanti anni inutili qui: e che cazzo di inglese pensavi di poter imparare nella cucina di una mensa?? facevi meglio a stare vicino alla tua mamma senza muoverti dalla tua città, dove non hai spese di affitto e, pur l'inglese balbettandolo, con le "giuste amicizie" avresti trovato lavoro come super-manager al call centre Alitalia palermitano.

ma sei un siculo troppo orgoglioso, troppo per bene per piegarti alla mentalità mafiosa. hai voluto farti valere all'estero dimostrando di sapertela cavare da solo onestamente. ci sei riuscito. promosso. e adesso buona fortuna al ritorno nel nostro Bel Paese d'Immerda

3 commenti:

Dyo ha detto...

Bel post.
Non è la cavolata che si dice quando non si sa che dire.
Ha un bel ritmo narrativo: I like it.
:)

Pellescura ha detto...

Già. Bel post.
E te lo dico da siciliano che vive in Veneto. Forse a me è andata leggermente meglio. Ma Antonio ha tutta la mia solidarietà.
Il nostro rimane un paaese di merda.

Anonimo ha detto...

Bello...a volte mi chiedo che cazzo ci sei venuta a fare qua nel sussex strega? bho a volte non lo so a volte lo so...mi piace il tuo blog, passo di tanto in tanto
Strega
www.streaccia.splinder.com