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Cara Miss Welby,
ritengo di non poter non rispondere ad affermazioni gravi e lesive della verità e di quella che è stata ed è la mia vicenda radicale. E’ necessario che lo faccia anche per il ruolo che l’ultimo Congresso di Radicali Italiani ha voluto assegnarmi.
Da anni chiedo il bilancio consolidato per l’area radicale e pubblicamente Marco Pannella ha sostenuto questa mia proposta.
Più recentemente, nel mio ruolo di tesoriere, ho reso noti, rendendoli fruibili, dati e informazioni, in gran parte pubblici, utili a valutare compiutamente la difficile situazione della “galassia”, la cui vicenda è strettamente legata a Radicali Italiani. Ho chiesto con la maggioranza del Comitato Nazionale che si apra una discussione sugli assetti statutari e proprietari e sulla loro funzionalità per l’iniziativa politica radicale.
Ho ritenuto importante far conoscere la situazione dell'area ampliando le informazioni date da Maurizio Turco anche a quelle di carattere patrimoniale, dati indispensabili al fine di poter avanzare delle proposte in una fase difficile sia sul piano politico che finanziario. Attendo a questo fine, per discuterne insieme, la convocazione del senato del Partito.
Segnalo qui http://www.radicali.it/comunicati/20140120/intervento-del-tesoriere-e-schede-di-tesoreria il link alla mia relazione dell'ultimo Comitato Nazionale di Radicali Italiani e ai documenti presentati, che Marco Pannella purtroppo non ha ritenuto di inserire nelle sue mail, in modo che ognuno possa farsi una propria idea.
Pannella facendo riferimento a un articolo di tale Tricarico, regalandogli un momento di notorietà, mi ha indicato quale possibile partecipe di un’associazione finalizzata alla diffamazione nei suoi confronti e nei confronti dei Radicali. Giuseppe Rossodivita, rispondendo a Pannella, ha invece correttamente fatto un distinguo netto tra quanto scrive Tricarico e quanto detto e scritto nella mia relazione.
Da quanto scritto da Marco Pannella, in una mail inviata a quarantamila persone, risulta che il tesoriere di Radicali Italiani potrebbe essere "costitutivo della Associazione denominata Guido Tricarico assieme al direttore D’Amato e altri", "esercitando la funzione di esorcista del Male” radicale.

Tutto questo - oltre ad essere naturalmente falso e diffamatorio al punto da rendere necessaria una decisa smentita da parte di Marco - va ben oltre la più aspra critica politica ed è dunque inaccettabile.
Resta inteso che il mio impegno continuerà ad essere, tra l’altro, finalizzato a che vi sia un’ampia discussione, nelle sedi appropriate, sull’organizzazione della “galassia” e sull’adeguatezza di questa a dar seguito all’azione politica radicale.

Valerio Federicotesoriere di Radicali Italiani
Ministri del governo italiano: oggi Beatrice Lorenzin
(vedi anche Emma Bonino e Flavio Zanonato)

ROMA - Alla notizia della sua nomina gli ignoranti si sono chiesti che cosa cacchio ci azzeccasse col ministero della salute, senza sapere che Beatrice Lorenzin addirittura ci nacque dentro, il 14 ottobre 1971. Per tale colpa l'allora ministro socialista Luigi Mariotti (primo e unico governo Colombo, pace all'anima sua per tale peccato) fu presto sostituito da Athos Valsecchi del primo governo Andreotti (braci incandescenti nell'inferno per tale peccato) e una sfilza di altri peccatori democristiani: tra le mura del civico numero 5 di viale Ribotta, sede dell'importante dicastero che allora si chiamava della Sanità, la bimba crebbe facendosi le ossa col secondo Andreotti (ministro il gentiluomo Remo Gaspari); i quarto e quinto governo Rumor (ministri gli esimi gentiluomini Luigi Gui e Vittorino Colombo); nonché i quarto e quinto governo Moro: i lodevoli gentiluomini Antonino Gulli e Luciano Dal Falco, col quale all'interno dello stesso edificio passò dall'asilo alle elementari nel terzo governo Andreotti, e Tina Anselmi nel quarto e quinto.

ALTISSIMA GENTILDONNA - Molti furono gli augusti gentiluomini che partorirono, svezzarono e accudirono Beatrice Lorenzin, tra i quali l'Altissimo Renato del Pli, posto a capo del dicastero per indagare sul problema della decadenza intellettiva delle persone anziane sottoposte alla televisione seriale. Una scoperta straordinaria dell'università di Streetmouth, Virginia occidentale, dimostrava scientificamente con prove statistiche come le capacità intellettive, logiche e cognitive delle persone anziane fossero strettamente correlate al (e gravemente compromesse dal) tipo di programmi televisivi che seguivano abitualmente, tipo Beautiful e telenovele consimili: un esperimento condotto su Mario Capanna dimostrò che dopo la visione di sole 100 puntate avrebbe votato per Berlusconi perfino Mario Capanna, per tacere degli ex di Lotta Continua che ormai erano ridotti a scriverne le sceneggiature. Il ministro Aldo Aniasi, del Psi. si alternò ad Altissimo nei governi Cossiga, Forlani e Spadolini, più un quinto e penultimo Fanfani. Dopo un triennio del democristiano Costante Degan (i ministri della sanità di origine veneta detengono il primato storico nello sfacelo di questo indispensabile settore pubblico, per quanto Degan non fu tra i peggiori), ebbene dopo tanta istruzione superiore Beatrice Lorenzin si avvia a quella accademica grazie, finalmente, a Carlo Donat-Cattin.

DONAT-CATTIN, UN MITO. Col triennio di un democristiano per eccellenza quale Donat-Cattin, ministro della sanità dai facili costumi politici che esordisce col Craxi 2 per passare senza fare una piega all'ultimo Fanfani e poi al breve Goria (poraccio, una volta tanto che avevamo un premier giovane di belle speranze) fino all'incomprensibiler De Mita, dentro al numero 5 di via Ribotta Beatrice Lorenzin diventa maggiorenne acquisendo una maturità che la porterà a vivere gli anni universitari con De Lorenzo, un "liberale" che si districa tra il sesto e settimo Andreotti più il primo Amato. Molto nteressante notare, per la giovane Beatrice, come i governi si succedano alla media di uno ogni otto mesi, ma le rispettive poltrone della Sanità tengano duro attraverso diversi governi per almeno due o tre anni. Una lezione di vita dettata dall'esperienza, per i malfidenti detrattori che oserebbero contestargliela. Che ne è infatti degli effimeri occupanti Garavaglia, Costa e Guzzanti? Spariscono coi rispettivi governi Ciampi e Dini, finché al piano alto arriva Rosy Bindi, con la quale conseguirà il master assoluto in democristianesimo.

ROSY BINDI. A questo punto, un punto di vista storico, è accertato come le persone più inadeguate vengano sistematicamente piazzate - sia dai democristiani che dai cosiddetti liberali cosiccome dagli ex comunisti -, a fare danni nel ministero che si occupa di una fesseria come la salute dei cittadini della Repubblica italiana. In linea con la tradizione democristiana originale, i post-comunisti democristiani del primo governo Prodi scelgono una democristiana che proseguirà le sue inadeguatezze anche con due governi D'Alema, finché arriva un secondo governo Amato con un ministro finalmente competente: Umberto Veronesi. Ma la gioia degli italiani, così come l'insofferenza della Lorenzin, dura poco: coi governi Berlusconi arrivano il disastro Sirchia e addirittura Storace. Poi temporaneamente c'è un cambio di vento con Livia Turco, che però non riesce a lasciare il segno prima che arrivino un altro paio di individui ininfluenti e adesso finalmente è il turno della nostra Lorenzin, tutt'altro che impreparata come dicono i suoi detrattori impreparati: avendo ella vissuto lì dentro per oltre quarant'anni, li ha visti tutti e nessuno è più qualificato di lei per battere i loro record di sopravvivenza in questo ministero molto remunerativo

Nomenclatura radicale / 8 di 10 / Angelo, Emilio, Guido, Leonardo, Lorenzo, Maurizio, Piero, Silvio, Stefano

Dal 22-esimo al trentesimo posto per frequenza con tre ciascuno le varianti Angiolo BANDINELLI, Angelo PEZZANA e Angela ROVEDA; gli Emili MARTUCCI e VESCE con Emiliano SILVESTRI; e ancora i Guidi FERRETTI, GENTILE, TASSINARI; i Lorenzi CENNI, LIPPARINI, STRIK-LIEVERS; i Maurizi BUZZEGOLI, REINA, TURCO; i Pieri PASOLINI, PIPI, WELBY; le Silvie MANZI e BONONCINI (Silvana) con VIALE; gli Stefani BILOTTI, KARASTOYANOV, SANTAROSSA
E' più bello Turco o D'Elia? Non scherziamo, il RADICALOMETRO di Granzotto è uno strumento psicometrico molto serio di misurazione della popolarità degli animali radicani, universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica veterinaria mondiale per la sua attendibilità nel valutare il livello di psicosi nello zoo. E' opportuno ricordare che il RADICALOMETRO deve il suo nome al luminare dei liberali veneti Roberto Granzotto, che ne costituisce il parametro, il paradigma, la parafrasi, il parassita, la paralisi e il parafango. Ma come si può osservare dall'aggiornamento dell'elenco nella colonna laterale, Granzotto non è più riuscito a recuperare l'ambito primato strappatogli da Cappato, il dannato eurodecappato ancora in testa con 116 citazioni. Seguono stabili in classifica Pannella (103) e Suttora (100) in perenne lotta per il terzo posto, e nonostante le frequenti apparizioni a Emilio Fede registra solo un modesto aumento Capezzone, sempre al quinto posto con 71 citazioni e prima o poi verrà insidiato da Bonino, in crescita all'ottavo posto con 44. In media classifica è da notare l'incremento relativamente più significativo, registrato da Turco che balza al ventesimo posto (17 punti), a proposito del quale Turco resta da stabilire se sia più o meno bello di D'Elia, ma questo dato empirico esula dalla scienza esatta del RADICALOMETRO
[oroscoPolitico 4] Cominciano i segni sotto la media radicane: solo il 6,9% sono dello Scorpione come R. Cicciomessere...

AMORE: un anno piuttosto difficile è quello che dovranno affrontare i nati nello Scorpione. L’amore risentirà spesso della vostra mancanza di entusiasmo acuendo le tensioni e generando qualche attrito col partner. Non è da escludere quindi un livello di confusione in ambito sentimentale tale che potrebbe anche spingervi verso il cambiamento, ma valutate attentamente prima di compiere azioni avventate delle quali potreste pentirvi successivamente. Non lasciate che le preoccupazioni che vi affliggono, derivanti dalle altre sfere della vita, finiscano per rovinare anche ciò che c’è di buono.
LAVORO: il lavoro sarà più gravoso del solito, richiederà il massimo impegno da parte vostra e sforzi maggiori rispetto a quelli a cui siete abituati per ottenere comunque i medesimi risultati. Perseverate. L’aspetto finanziario richiede anch’esso massima attenzione, risparmiate e desistete dalla tentazione di lasciarvi andare a spese che si potrebbero rivelare più onerose del previsto. Non è il momento. Fortuna: ne avete bisogno. Evitate il gioco e la barca a vela.
SALUTE: concedetevi pure qualche extra a tavola, dovete recuperare le energie. Evitate fatiche inutili, riposo!

... ex aequo al 6.9% con gli Acquario come D Poretti

AMORE: l’Acquario godrà dei benevoli influssi di Giove in transito tutto l’anno, effetti certamente salubri per l’amore e la passione. Armonia e serenità saranno le costanti delle quali godranno i benefici le coppie già formate, mentre i single incontreranno il maggior successo con l’altro sesso prevalentemente nei mesi estivi.
LAVORO: le premesse ci sono, il 2009 è propizio per gettare le basi di qualunque progetto lavorativo vogliate realizzare, poiché grazie all’aiuto di Giove riuscirete ad ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Utilizzate dunque tutte le vostre energie ed otterrete tutto ciò che vorrete, ma attenti a non disperderle! Bene anche la situazione finanziaria che vi vedrà registrare maggiori guadagni e premiati i vostri investimenti. Per l'Acquario la fortuna è concreta ovunque, anche dove non occorrerebbe chiamarla in causa. Possibili vincite nei giochi a premi.
SALUTE: nessuna preoccupazione, i piccoli malesseri passeggeri non vi ostacoleranno purchè non li ignoriate del tutto.

Avviandoci verso la conclusione, solo il 5.8% del manicomio radicale è composto da Gemelli, ma imporanti come M. Cappato, A. Casu e G. Dell'Alba.

AMORE: i Gemelli per tutto il 2009 non potranno contare sull’appoggio di Giove che non sarà di aiuto nello stimolarvi a vivere una intensa e stuzzicante vita sociale di scarso appagamento, e si verranno a creare in molte occasioni le condizioni ottimali per intraprendere relazioni amorose molto disastrose quanto purtroppo durature: ne approfitti chi ha programmato di sposarsi infelicemente entro l’anno.
LAVORO: la spiccata intraprendenza ma anche il pessimismo che vedrà i Gemelli protagonisti in negativo nel 2009, si tradurrà anche in campo lavorativo in pessime opportunità da cogliere per farsi del male. Divertitevi.
SALUTE: la fortuna vi abbandonerà anche su questo fronte, coi soliti noiosi fastidi di stagione più gravi del solito.

Penultimo per popolarità tra i segni zodiacali radicani (5,3%), ha la peculiarità di dividersi tra Ariete femminile (D. Veronesi) per il quale va tutto bene, e Ariete maschile (M. Turco) al quale andrà tutto storto. Infine, il più basso tasso di incidenza radicavola è il 4,2 della Bilancia (M. De Lucia e E. Zamparutti), il cui oroscopo è pertanto di interesse irrilevante.
Aggiornamento delle ragioni e speranze nonviolente per l'annientamento del turpe eurodecappato, ricordando che solo la metà sono vere. ma quali?

51. Questa campagna contro Cappato è controproducente in quanto ne aumenta la popolarità
50. Cappato soffre di mal di piedi causa un fastidioso senso dell'umorismo sotto le ciabatte
49. Alice Cappato è una calciatrice della squadra "La Caprianese"
48. L'idraulico polacco Markusz Kappatow è segretamente gay
47. Karina Cappato è una carina artista tedesca residente in Spagna
46. Boris Cappato può trainare con i denti un treno merci per oltre 12 centimetri
45. Jorge Cappato è un baffuto ambientalista argentino
44. Boris Cappato è indirettamente responsabile di numerosi incidenti aerei a Heathrow con centinaia di vittime
43. Richard Cappato è un cardiologo americano più bello di Boris Cappato
42. Boris Cappato è autore di un programma del governo britannico da 200 milioni di sterline destinato alle aziende di consulenza per uno studio su come finanziare le aziende di consulenza con 200 milioni di sterline
41. Giorgio Pagano è più alto di Boris Cappato
40. Boris Cappato è fautore di una proposta di direttiva europea da 100 milioni di euro per dipingere volpi e scoiattoli di verde fluorescente per diminuire gli incidenti stradali
39. Questo blog ha testè ufficialmente introdotto l'uso di alterare il nome di Mario Cappato in Boris Cappato












38. Cappato è il gemello biondo separato alla nascita dal moro sindaco londinese Boris Johnson (nella foto)
37. Cappato viaggia con una grossa borsa blu a tracolla
36. Cappato è fratello di Arnaldo Coppeto
35. Cappato ha un fratello che si interessa di politica
34. Cappato non ha fratelli
33. Come segretario di Radicali italiani Cappato non è autorizzato a firmare alcun comunicato stampa senza che venga approvato e contro-firmato da tale Rita Bernardini
32. Cappato ha cominciato a sviluppare peli nel naso e nelle orecchie di inusuale spessore che hanno suscitato l'interesse della comunità scientifica
31. Un anonimo e popolare blog è dedicato ai tentativi di cappaticidio del Cappato in questione
30. Cappato si chiama Mario perché uno dei genitori voleva chiamarlo Marco ma l'altro non sopportava Pannella
29. Cappato si chiama Marco perché Andy sarebbe suonato male
28. Cappato si chiama Mauro perché uno dei genitori voleva chiamarlo Mario ma l'altro era amico di Capanna e non voleva fargli torto
27. Cappato non si chiama né Mario né Mauro né Andy
26. Cappato può estrarre manualmente il carrello bloccato di un Boeing 737 in fiamme
25. Cappato legge i giornali tutti i giorni tranne la domenica
24. Cappato assomiglia straordinariamente al frocio radicale unico Nicolino Tosoni
23. Cappato è coetaneo di Roberto Granzotto
22. Cappato finge di parlare fluentemente cinque lingue
21. Cappato è laureato all'università Bocconi
20. Cappato è amico di Maurizia Paradiso
19. Cappato è amico di Maurizio Turco
18. Cappato è l'amante di Livia Turco
17. Durante la rassegna stampa domenicale su Rr, Cappato non sta mai fermo: si gratta come se avesse le cimici
16. Cappato è stato nominato "Europeo dell'anno" per cinque volte consecutive tra il 1998 e il 2001
15. Tra i metodi proposti per eliminare Cappato, uno prevede un rapporto sessuale con Binetti in purea di patate transgenica
14. Cappato è vegetariano
13. Cappato non fuma
12. Cappato non beve alcool
11. Daniele Capezzone ha avuto un'infatuazzone per Cappato
10. Geneticamente modicappato: il dito medio del piede sinistro di Cappato è molto più lungo di quello destro
9. Il blog di Cappato langue penosamente in fondo alle classifiche
8. Un trisnonno di Cappato si chiamava Giacinto Cappato
7. Cappato è stato visto indossare cravatte usurate
6. A Londra Cappato declinò un invito di Naomi Campbell a uscire insieme in discoteca
5. Cappato ha viaggiato a sbafo sulla metropolitana parigina
4. Da bambino Cappato è stato punto da un'ape che è morta tre giorni dopo
3. La domenica Cappato si sveglia solo venti minuti dopo avere iniziato la rassegna stampa su Radio radicale
2. Cappato perde quasi cento milioni di capelli al giorno
1. Cappato è del segno zodiacale dei Gemelli
Il tempo è stato un po' inclemente in questi giorni di mia vacanza di lavoro londinese. nella giornata tipica, il mattino presto piove da est, verso mezzogiorno piove da nord, la sera piove da ovest, la notte piove da tutte le direzioni e non solo da sud come vi sareste banalmente aspettati con una facile estrapolazione, mentre per il lungo fine settimana si prevede pioggia dal basso verso l'alto.

questa pioggia molto romantica significa che con Londradical abbiamo trascorso quasi tutto il tempo rintanati a fare sesso attorcigliati nel lettone, riemergendone solo per preparargli amorevolmente linguine alla salsina di mascarpone e melanzane ed altre prelibatezze che il troglodita aveva dimenticato dopo anni e anni di cuisine balcanico-britannica, per poi tornare sotto le coperte col grato rifocillato ricambiarmi ricominciando a baciarmi la fritola, che in effetti è la sola forma di sesso praticabile visto che il pistolino non gli funziona più dopo anni e anni di abuso di droghe, eccesso di masturbazione, cuisine balcanico-britannica, e tanta tanta pioggia a restringerglielo ulteriormente.

ma non mi posso lamentare, la sua linguaccia e le mie linguine esemplificano metaforicamente il mutuo parassitismo che cementa il nostro sodalizio in nome del comune disprezzo per l'odiato Cappato, l'eliminazione del quale è scopo della mia visita londinese per organizzare l'Assemblea dei Mille (modi e motivi per il cappaticidio). i lavori saranno aperti venerdì nell'O2, già conosciuto come Millenium Dome, dal saluto del nuovo sindaco di Londra, che si elegge domani primo maggio. testa a testa negli ultimi sondaggi l'attuale sindaco laburista Ken Livingstone e lo sfidante conservatore Boris Johnson (una sorta di Cappato biondo e cicciottello), purtroppo distanziato il nostro beniamino lib-dem Brian Paddick e senza speranze tutti gli altri.

un altro sondaggio indica che un terzo dei londinesi non sa come votare. non tanto chi, ma proprio nel senso che non sanno come si fa a votare. eppure non sembra complicato: bisogna recarsi al seggio e, sulla scheda rosa, bisogna mettere una croce in corrispondenza del nome e partito del candidato preferito... sarà perché un terzo dei londinesi sono polacchi? o sarà perché un terzo sono indo-pakistani? o sarà perché un terzo sono inglesi? insomma, qual'è il terzo di popolazione che non ha capito? sospetto gli inglesi.

ma vabbè, siamo seri e offriamo un servizio ai lettori. in realtà le schede sono tre: su quella rosa per il sindaco c'è la particolarità che si indicano una prima e una seconda preferenza. allo scrutinio si contano le prime preferenze e se, come è certo, nessuno raggiunge il 50%, si vanno a sommare le seconde preferenze. un po' come dire primo turno e ballottaggio in un colpo solo, che non è una cattiva idea. Londradical, per esempio, voterà il nostro candidato lib-dem ma, consapevole della scarsa probabilità, darà una seconda preferenza a un altro candidato. oppure ancora, altro esempio, Livingstone e la candidata dei verdi si sono accordati per scambiarsi la seconda preferenza (perlomeno come indicazione agli elettori, ovviamente non vincolante), per cui in fin dei conti i voti verdi dovrebbero tendenzialmente aiutare l'attuale sindaco, ancora molto popolare ma in notevole difficoltà nel rimontare lo svantaggio degli ultimi sondaggi, anche per l'accanita opposizione cui è stato fatto bersaglio dal principale quotidiano locale, l'Evening Standard.

cosa c'è in ballo? in una parola si gioca tutto sui trasporti e la sicurezza, le politiche sulle quali ha relativo potere decisionale l'autorità metropolitana, mentre sul resto, dalle scuole alla sanità alla raccolta di rifiuti, contano di più la trentina di municipalità locali o il governo centrale. sui trasporti Livingstone in questi anni ha fatto un buon lavoro usando i proventi della congestion charge per migliorare notevolmente gli autobus, ma poi proprio su questi si è impantanato insistendo sui "bendy-bus" cioè quelli lunghi e snodati che sulle strade strette risultano particolarmente pericolosi per i ciclisti e sono anche noti per poterci viaggiare gratis, mentre il suo oppositore Boris Johnson ha fatto campagna per tornare ai "route-master" a due piani dove si salta al volo sul predellino posteriore.

non che sia facile organizzare i trasporti in questa città: la celebre metropolitana casca a pezzi confronto a quella parigina causa la privatizzazione fatta dal governo centrale, della quale hanno profittato avidi consorzi fallimentari che hanno peggiorato il servizio del... tubo, e sempre col governo centrale ci sono incasinati conflitti di competenze che rendono lento e complesso fare le cose più ovvie come integrare in un'unica rete l'underground con l'overground, cioè le ferrovie di superficie, o la costruzione stra-ritardata dell'ormai mitica cross-rail per attraversare rapidamente la città sull'asse est-ovest: sono ormai 15 anni che se ne parla e non ce la faranno mai neanche per le olimpiadi del 2012.

e pure sulle olimpiadi, il cui costo raddoppia "all'italiana" ad ogni nuova stima rispetto al preventivo, pur incassando il prestigio dell'assegnazione, poi Livingstone è scivolato su iniziative fantasiose come mandare in viaggio per il mondo centinaia di funzionari municipali in inutili promozioni al costo di emissioni inquinanti poco compatibili con l'immagine ambientalista che vorrebbe proiettare. Insomma il vecchio Livingstone sembra un po' affaticato e ultimamente, talvolta, perfino rassegnato a perdere contro il folkloristico, buffonesco ma più energico Johnson.

speriamo comunque in una buona prestazione di Brian Paddick per portare in consiglio un po' di lib-dem. per questo ci sono altre due schede dove si esprime una sola preferenza ciascuna: nella scheda gialla si vota il consigliere per la propria circoscrizione e in quella color pesca si vota un partito su base "London-wide" dell'intera Greater London, ovvero è quella che poi garantisce su base proporzionale la presenza in consiglio di una quota di consiglieri anche da parte dei partiti minori.

per registrarsi al voto non occorre la cittadinanza britannica ma semplicemente dimostrare la residenza con un paio di bollette. vedremo come se la caveranno i polacchi... :)
Riprendiamo stasera - per tenerlo in caldo avviandoci verso l'Assemblea dei Mille del 2/4 maggio 2008 -, il confortante tormentone di odio, disprezzo, vituperie e contumelie, rancorose falsità e velenose mezze-verità nei confronti del deprecabile politico italiano Mario Cappato, la ragione del risentimento consistente nell'invidiarne visceralmente bellezza e successo.

Giustizia vorrebbe pertanto che l'Assemblea dei Mille deliberi puntualmente per la rimozione del Cappato dalla storia dell'umanità e dai pianeti della nostra galassia, nel modo più cruento che gli infligga la meritata sofferenza. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, si allunga la lista delle ragioni e le speranze per l'eradicazione di codesto infausto individuo: ecco l'aggiornamento, con la solita avvertenza che solo la metà sono vere. Ma quali?


24. Cappato assomiglia straordinariamente a Nicolino Tosoni (nella foto)
23. Cappato è coetaneo di Roberto Granzotto
22. Cappato finge di parlare fluentemente cinque lingue
21. Cappato è laureato all'università Bocconi
20. Cappato è amico di Maurizia Paradiso
19. Cappato è amico di Maurizio Turco
18. Cappato è l'amante di Livia Turco
17. Durante la rassegna stampa domenicale su Rr, Cappato non sta mai fermo: si gratta come se avesse le cimici
16. Cappato è stato nominato "Europeo dell'anno" per cinque volte consecutive tra il 1998 e il 2001
15. Tra i metodi proposti per eliminare Cappato, uno prevede un rapporto sessuale con Binetti in purea di patate transgenica
14. Cappato è vegetariano
13. Cappato non fuma
12. Cappato non beve alcool
11. Daniele Capezzone ha avuto un'infatuazzone per Cappato
10. Geneticamente modicappato: il dito medio del piede sinistro di Cappato è molto più lungo di quello destro
9. Il blog di Cappato langue penosamente in fondo alle classifiche
8. Un trisnonno di Cappato si chiamava Giacinto Cappato
7. Cappato è stato visto indossare cravatte usurate
6. A Londra Cappato declinò un invito di Naomi Campbell a uscire insieme in discoteca
5. Cappato ha viaggiato a sbafo sulla metropolitana parigina
4. Da bambino Cappato è stato punto da un'ape che è morta tre giorni dopo
3. La domenica Cappato si sveglia solo venti minuti dopo avere iniziato la rassegna stampa su Radio radicale
2. Cappato perde quasi cento milioni di capelli al giorno
1. Cappato è del segno zodiacale dei Gemelli
Un parlamentare e dirigente radicale mi ha onorata di frequentare il blog con un commento nel precedente post sulla transessualità nella composizione delle liste Pd, ovvero della presunta prevalenza femminile nei nominati pre-eletti radicali.

scrive Maurizio Turco: "dire che mirella sia stata sacrificata non risponde alla verità oggettiva dei fatti. puoi sempre chiedere a mirella ed ascoltare i primi dieci minuti della conversazione pannella bordin".

lo riporto per doveroso diritto di replica e anche perché mi fornisce l'occasione di un post supplementare sulle donne radicali. chi c'è, dunque, dietro il nome in codice di "Mirella"?

Parachini è la secolare (nel senso di laica, prima che mi arrivi un'altra rettifica) compagna di Pannella, e infatti John Parachini somiglia molto a Capezzone da ragazzo. (le mie scuse anticipate a John che come direttore dell'intelligence dell'autorevole RAND Corporation combatte il terrorismo e la proliferazione delle armi nucleari, chimiche e batteriologiche). ma se è Capezzone non è Parachini, riproviamo!






Rick Parachini si presenta già dalla faccia come un'artista semplice e serena, le cui opere invitano a una vita normale di armonia e tranquillità. e quindi no, non può essere lei, o perlomeno con Pannella le sue opere non hanno funzionato. ahimé, riproviamo.







Ecco che l'ho finalmente trovata: è Thomas Parachini, mega-avvocata americana (altro che rettifiche: se mi fa causa sono finita) straordinariamente somigliante a Capezzone da bambino. non è un mistero che i gusti di Pannella tendano sempre più alla pedofilia...
Transessualità. con i post precedenti sono stata profetica: i radicali italiani prendono la questione transgender alla lettera, applicandola ai loro stessi corpi, in particolare a quelli dei candidati parlamentari praticamente già eletti. venerdì scorso Emma Bonino firmava l'accordo con Veltroni per 9 candidati radicali nelle liste del Pd, annunciando che la grande maggioranza sarebbero state donne. le prime indiscrezioni delle agenzie di stampa davano il rapporto addirittura 7 a 2.

ma il giorno dopo sabato primo marzo il rapporto scendeva a 6-3, con Mina Welby (seraficamente disinteressata) sacrificata per il radicale di plastica Marco Beltrandi. il giorno dopo domenica 2 marzo il rapporto scendeva a 5-4, con Mirella Parachini trombata a favore dell'affamato Maurizio Turco. oggi lunedì 3 marzo ha visto Michele De Lucia disperato nel cercare di togliere lo sgabello da sotto il culo della Zamparutti. nel qual caso: 4 femmine e 5 maschi (beh insomma, sempre al criterio dell'anatomia ci stiamo limitando...)

previsioni a medio termine per la settimana: martedì diminuzione della pressione elettorale femminile a tre donne contro 6 maschi. mercoledì due contro 7, giovedì resta Bonino e il resto cazzi, venerdì si scopre che anche Bonino è un vero uomo. sabato la quota di parlamentari radicali sale a 10, tutti maschi, perché le donne sono -1 = totale 9. domenica vengono tutti operati d'urgenza in chirurgia plastica per cambiarne il sesso. lunedì prossimo presentazione delle liste: tutte donne.

nel frattempo il buon Malvino lancia la proposta provocatoria di non votare i radicali nel Pd in quanto non farebbe danno: tanto sono già eletti comunque in ogni caso. aggiunge cinicamente che, in considerazione della prevedibile sconfitta del Pd, quanti meno deputati questo avesse nell'insieme tanta più visibilità avrebbero gli eletti radicali in rapporto al totale. questo aspetto del suo ragionamento ritengo non solo cinico ma un po' capzioso e mica tanto vincente se poi il Pd fa una grossa coalizione veltrusconiana col Pdl, come è tutt'altro che improbabile, ahinoi...
Could you imagine if they accept them and they don't accept us ?!?

La moglie dell'alto funzionario del ministero turco, letteralmente sconvolta da una simile prospettiva, ripete' infervorita

"immagini se [la UE] accettasse loro [i paesi ex-comunisti dell'est] prima di accettare noi [la Turchia]"

L'ambasciatore europeo, ospite d'onore nel bell'appartamento della famiglia alto-borghese turca, rispose senza parole allargandosi in un sorriso ammiccante e comprensivo dello scandalo che tale incubo suscitava nella signora illividita e inorridita, quindi con un gesto misurato trasse di tasca un salmone affumicato che portava sempre con se', con l'altra mano appicco' nobilmente il fuoco a una camel (1) mentre il suo sguardo panoramizzava l'elegante salotto dal minibar con le bottiglie di martini (1) agli ultimissimi gadget elettronici sony (1) sparsi qua e la', fino ad un orribile orologio da tavolo firmato e omaggiato da Andreotti (1) quand'era ministro in visita ufficiale. Infine penso' ai curdi, si cancello' il sorriso comprensivo dal viso, ripose il salmone sconcertato e decise di affrontare l'argomento.

Con un'ultima acceleratina, Luigi giro' la chiave per smorzare dolcemente i 300 cavalli dell'alfa (1) blindata. Per prima cosa guardo' l'orologio e sul momento s'incazzo'. Come avesse fatto Boselli (2) ad arrivare ad Ankara in sole 12 ore da Skopje con una carretta di renault (1), proprio non riusciva a capacitarsene. Poi si placo', pensando che l'importante era di aver fatto il suo dovere arrivando comunque in tempo per prelevare l'ambasciatore sotto la casa dei suoi ospiti. Percio' si rilasso' regolando il sedile per distendersi e allungare le gambe.
Nella paziente attesa, Cimino (2) si accese uno spino.

In Turchia - penso' Boselli (2) che nel frattempo era gia' tornato in Macedonia su uno dei tappeti volanti di cui era rappresentante di commercio -, c'e' 'sto diavolo di Welfare party che ha vinto alla grande le ultime elezioni amministrative richiamandosi a "valori" islamici fondamentalisti in netto contrasto con lo stato laico di Kemal Ataturk.

Bisognerebbe almeno rendersi conto che eliminare fisicamente le curve non risolverebbe il problema della prostituzione, penso' Cimino (2) spegnendo lo spino che lo aveva trasportato in una fantasiosa associazione di idee senza soluzione di continuita', e un po' stanco per aver guidato tanto e perso nell'inquinamento luminoso che impediva il buio totale della notte sulla capitale turca e proiettava tutto in un'atmosfera surreale. Sotto un violento acquazzone, l'ambasciatore De Perlinghi (2) apri' la portiera inzaccherandosi da capo a piedi in una profonda pozzanghera, ma non se ne adiro' e aristocraticamente proferi' all'autista

"questi non capiscono un fico secco, voglio andare a Diyarbakir in Kurdistan"

Cimino (2) consulto' la carta stradale, capi' che avrebbe dovuto dominare mille miglia tra le montagne e fu preso da un momento di sconforto. L'ambasciatore plenipotenziario, seduto al suo fianco, si allaccio' la cintura e lo rassicuro'

"non preoccuparti, la prossima canna lo rollo io, intanto vai!"

Luigi rigiro' la chiave di accensione in senso orario, percepi' i 12 cilindri del motore vibrargli sensuali sotto le chiappe e su' con un brivido per la colonna vertebrale, innesto' la prima e con un profondo sospiro si dispose al viaggio.

"ferma!, ferma!!!"

esclamo' De Perlinghi (2) ex abrupto (l'ambasciatore non faceva mai niente che non fosse ex abrupto, o ex aequo, ex cathedra, ex lege, ex libris, ex novo, ex voto, ex urss o ex yugo...)

Cimino inchiodo' e inverti' (ex abrupto) la marcia a 7.000 giri. Il mostro meccanico accenno' per un attimo a ribellarsi ma poi, sia benedetto l'ABS, si rassegno' a tornare indietro per raccogliere l'autostoppista malcapitato sotto il diluvio delle montagne dell'anatolia.

"Si', mi chiamo Massimo Lensi (2)", dichiaro', "ma non sono il Massimo Lensi (2) che pensate voi: quello e' un mio cugino che mi ha usurpato il titolo ed e' emigrato in Ungheria, ma sono io il vero Massimo Lensi (2) del Pr e da anni vivo clandestinamente qui in Turchia. Mi sto recando a Tehran per andare a trovare il mio amico Ottoni (2), potreste darmi un passaggio fino a Erzurum ?"

Impietositosi dal caso umano, l'ambasciatore diede ordine all'autista di caricare nel baule dell'auto il bagaglio dell'autostoppista e l'autostoppista stesso.

L'alfa (1) ringhio' di rabbia e morse i tornanti ghiacciati che portavano a Erzurum, governata da uno stupefacente Cimino (2) completamente fuori di testa che riusci' miracolosamente a evitare gli scontri frontali con i criminali autisti di TIR lanciati in discesa con 200 quintali a 100 all'ora.

Arrivati a destinazione, Lensi (2) usci' dal baule e strinse la mano all'ambasciatore De Perlinghi (2), dicendogli semplicemente

"Non ci sono ca, caa..., cavoli!, come dice realisticamente Busda (2) questo paese bisogna cominciare a pensare di prenderlo dentro nella UE, il che non significa rinunciare alla difesa dei diritti umani, tutt'altro, anzi il contrario: se sapremo agire in questo senso, potremmo aiutare le forze piu' moderate e dare loro qualcosa da spendere nei confronti di un elettorato che e' sempre piu' tentato dagli integralisti islamici".

Fare politica nel e dal Pr significa certamente adoperarsi strenuamente e senza eccezioni per il rispetto dei diritti umani e civili, ma significa anche misurarsi realisticamente con le situazioni che si vorrebbero affrontare.

Facile dire che il governo di Ankara dovrebbe rispettare maggiormente i curdi, ma questa e' pura demagogia se semplicisticamente si contesta un fatto, pur accertato nella sua gravita' e dimensioni, senza riuscire a suggerire un qualche tipo di soluzione almeno provvisoria dello stesso, quantomeno per allentare le tensioni e cercare di rendesi utili.

Altri viaggiarono in Macedonia dove c'e' un problema analogo, sia pure 10 volte inferiore in termini di dimensioni geografiche e demografiche rispetto a quello dei curdi di Turchia, per scoprire che nessuno ha la verita' in tasca, e se si vuole combinare qualcosa bisognerebbe avere il buon senso di tenerne conto.

"Belli i grandi proclami", penso' l'autista dell'ambasciatore una volta parcheggiatosi a Erzurum, "ma se qui non trovo un po' di olio motore exxon (1) per l'alfa (1), la fava che riusciamo a tornare nella civilta'".

Come dire che, se non troviamo un po' di olio motore di produzione occidentale per far marciare la Turchia verso la direzione che desideriamo, l'europa stessa se lo prende nell'organo, e questo, certo, in perfetta linea con le sue comprovate tendenze masochiste.

Poi nel dibattito intervenne Turco, non a caso visto il nome.

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(1) camel, martini, sony, andreotti, stalin, exxon, alfa e renault sono marchi registrati di proprieta' delle rispettive compagnie.

(2) deperlinghi, boselli, cimino, lensi, ottoni, busda, turco e sisani sono marchi registrati di proprieta' del partito radicale.
Dallas, riassunto delle puntate precedenti...
(ovvero un'altra riesumazione di un delirio antico)

L'annuncio dell'introduzione del nuovo mercato telematico da parte del direttore della Borsa di Trastevere, Luigi Cimino, scuote i mercati finanziari dell'est e stimola l'ingordigia degli speculatori. Il perfido miliardario bulgaro-texano J.R. Bosellov approfitta dell'occasione e lancia un'OPA ostile verso gli altri paesi sfigati. Servendosi di dati adulterati dai cinici circoli londinesi, lo spregiudicato affarista punta a ricavare il massimo dalle sue raffinerie macedoni.

Ma i suoi piani sono contrastati da una offerta al ribasso dello speculatore polacco Max Lenza, un gay pervertito in rivalita' con J.R. per il controllo di alcuni pozzi balcanici. Il dumping di Lenza e' immediatamente sostenuto dal cartello di Pietro Santipaoli e Ray Ban Ottoni, che invidiano J.R. per il suo successo con le donne. La scalata bulgara viene quindi bloccata da Mediobanca (forse per un intervento di Pannella sulla Confindustria), anche grazie all'omertoso consenso di Tony Stanco, il boss che controlla tutta la zona dal Baltico agli Urali -, al quale si ribella pero' il suo luogotenente Nick Ramo, che da anni segretamente aspira a spodestare Stanco.

Nel frattempo il bieco J.R. Bosellov apprende dal fido detective privato Luka Frassinetworks che quella troia di sua moglie si e' scopata un altro francese in visita ai suoi impianti petrolchimici. Inviperito per l'ennesimo tradimento, il cornutissimo J.R. colloca la sua esplosiva collezione dell'Economist sotto l'auto dell'ambasciatore francese Peperon De Dupuis, che pero' sfugge all'attentato perche' e' disabile e non sa guidare l'auto.

Gli eventi precipitano: da New York l'affascinante tycoon Pamela Bonino chiama in causa il suo ex marito Bobby Lavaggi, dal quale si e' separata ufficialmente per motivi di soldi, ma in realta' per abbandono del tetto coniugale. Per dirimere la questione, Pamela deve interrompere i suoi colloqui con il segretario dell'ONU Busda Busda-Ghali e perfino con il papa Danilo V.

Intanto Lenza, forte della sua parziale vittoria, tenta un riavvicinamento diplomatico con J.R. approfittando delle disavventure di quest'ultimo, e gli prospetta una joint-venture per l'acquisto di alcuni quotidiani. J.R. finge di accettare, ma in realta' medita vendetta: grazie ad una clausola escogitata dal diabolico avvocato messicano Orchidea Antilla-Rodriguez, al momento opportuno acquistera' effettivamente tutti i quotidiani, ma solo una copia di ciascuno.

Cosi' la battaglia si sposta sui media. Con inserzioni a pagamento sulla Isvetsia e il New York Times, Frassinetworks tenta una operazione di insider-trading sfruttando la legge sui fondi di investimento: le quote di partecipazione non possono essere stabilite a Casu. Dalla Croazia (un paese balcanico vicino a San Marino) Ray Ban Ottoni controbatte che la sede propria e' Roma e non Vigevano (in provincia di Pavia); altrettanto fa Pietro Santipaoli con chilometrici fax da Praga (in provincia di Francoforte sul Meno).

Ma J.R., con la complicita' di Alessandra File O'Grain e Antonella Rent-a-Ranch, li previene catapultando deputati bulgari della sua loggia "would-be-trombated" su Radio radicchio (la piu' ascoltata a Tirana); cosi' conquista l'opinione pubblica, disposta a versare qualunque somma pur di smetterla finalmente coi deputati bulgari; spiazzato dalla mossa, il cartello degli oppositori si riunisce segretamente a Strasburgo con all'ordine del giorno la ricerca di amanti francesi da affittare per destabilizzare J.R.

Colpo di scena! Un personaggio di secondo piano, il ripugnante speculatore di origine ungherese George Paganos, irrompe sul mercato con un milione di ECU trasportati clandestinamente in cuccetta a Torino; la manovra ferroviaria viene denunciata da Sergiu D'Eliu, un giornalista sardo-lituano leader della Lega per l'abolizione dell'Esperanto entro il 2000, mentre l'ombra di una eminenza grigia si profila dalle quinte; di lui si sa solo che e' un influente businessman turco, chiamato in codice "maurizio", che prima o poi uscira' allo scoperto creditizio sulla piazza telematica.

Rintanato al Manzi-ranch, J.R. cova rancore e sfoga il suo risentimento strappando i peli della barba ai Verdi bulgari, che contrastano il suo progetto ambientalista di prosciugare il Danubio per farne un gasdotto.

L'elicottero di Pamela sta per atterrare sulla torre argentina, ma Bobby e' ancora latitante...

catalogo libri mille-leva

- Danilo Quinto, PIETRO ALZA LA VOCE !
Edizioni Paoline, Citta' del Vaticano 1995.
la prefazione di Antonella Filograno spiega "...l'incommensurabile valore etico della nostra santissima verginita'..."

- Michele Boselli, DARINKA ABBASSA IL VOLUME !!!
Edizioni Radio Radicchio, Varna 1994.
dalla prefazione di Giorgio Pagano: "...finalmente anche boselli ha capito che questa storia dell'esperanto e' utile per fare iscritti..."

- Giorgio Pagano, L'ESPERANTO DA PORDENONE A FROSINONE
Guido Gentile Editore, Treviso 1994.
nella prefazione di Davide Tutino si legge: "...giorgio pagano e' molto alto..."

- Marino Busdachin, NIKOLAY KHRAMOV E' UNA TESTA DI CAZZO
Edizioni US-AID, New York 1995.
prefazione di Massimo Lensi, che approfondisce: "...nikolay khramov e' una testa di cazzo..."

- Nikolay Khramov, MARINO BUSDACHIN E' UN PEZZO D'IMMERDA
Edizioni Ostiensi, Fiumicino 1995.
prefazione di Antonio Stango, che fornisce una chiave di lettura: "...non dimentichiamo inoltre che forse io tra un po' divento importante..."

- Antonella Spolaor, LA MELONI NON PUO' FARE LA RAGAZZA PON-PON PERCHE' HA LE TETTE SOTTO LE GINOCCHIA
Edizioni Pietose, Trastevere 1995.
prefazione di AA.VV.: "...finalmente un libro di peso che tiene in considerazione la forza di gravita'..."

- Riccarda Meloni, LA SPOLAOR NON HA DELLE BELLE TETTONE COME QUELLE DELLA ZAMPARUTTI
Edizioni del Tubo, Spilimbergo 1995.
dalla prefazione di Teresa Dentamaro: "...non ho letto questo libro..."

- Michele Boselli, ANCH'IO NON HO LE TETTE PERO' MI PIACEREBBE TANTO
Edizioni Ergife, Montecitorio 1995.
prefazione di Sergio Rovasio, che scrive tra l'altro "...l'Autore e' un caso umano molto pietoso..."

- Massimo Lensi, BOSELLI SI MASTURBA MOLTISSIMO
Edizioni Logodi Utca, Budapest 1995.
prefazione di Olivier Dupuis, che specifica: "...ha ragione l'Autore a lamentarsi, io stesso non dormiro' mai piu' in una doppia con boselli, schizza come un gatto in calore..."

- Michele Boselli, LENSI E' FROCIO
Edizioni Bulgare, Sofia 1995.
prefazione di Darinka Kircheva, che precisa: "...noi comunisti bulgari siamo notoriamente molto tolleranti, ma certi omosessuali ungheresi sono davvero troppo immorali..."

- Sandro Ottoni, BOSELLI NON HA LE TETTE MA IO SI'
Edizioni Tomac, Zagabria 1995.
prefazione di Marijana Stefanic, che spiega "devo ammettere che l'Autore e' molto piu' dotato di sopra di quanto lo sia di sotto"

- Roberto Spagnoli, CHI E' ROBERTO SPAGNOLI
Edizioni Torre Argentina, Quartoggiaro 1995.
prefazione di Rita Bernardini e Maurizio Turco, che scrivono tra l'altro "...effettivamente Roberto Spagnoli esiste..."

- Emma Bonino, BOSELLI PIANTALA DI FARE IL PIRLA IN CONFERENZA
Edizioni Pericolose, Terranova 1995
prefazione di Marco Pannella: "...cose turche, anzi, bulgare..."

Nella foto Parigi, la Defense


subject CAPPATICIDIO
from Londradical
to Miss Welby
sent 9 Oct 07, low tide

amore mia Melanza, eccomi finalmente a te! questo viverci sigillati, la separazione forzata dalla segretezza mi dilania, e ti assicuro che mettere a punto questo sofisticato mezzo di comunicazione protetta tra noi non è stato facile. istruzioni per rispondermi: usa la stessa bottiglia. lanciala in mezzo al fiume dal molo più settentrionale dei docklands mercoledì tra le 01.02 e le 07.27 o tra le 13.15 - 19.56 di alta marea. dovessi fallire, il giorno dopo giovedì gli orari sono 01.43 - 08.10 e 13.54 - 20.36.

ma veniamo a noi, passione della mia vita, giovane signora italianatra dei miei sogni e incubi, TI AMO. e voglio che mi aiuti a eliminare Mario Cappato, il dannato eurodecappato! l'ultimo ostacolo alla nostra felicità e al potere. se non vuoi farlo per noi, eccoti una ragione umanitaria: da quando è cominciata questa storia ho fatto fuori per sbaglio una dozzina di individui: Mario Perduca, Mario Turco, Mario Bernardini... ma a me basterebbe riuscire a farne fuori UNO per poi arrivare a Mario Pannella, tutti gli altri li lascerei tranquillamente vivi più che volentieri.

confidando nel tuo attivo sostegno alla causa, sicario Londradical.

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subject RE: CAPPATICIDIO
from Miss Welby
to Londradical
sent 10 Oct 07, high tide

Amore mio Londradical, eccomi a te con l'alta marea della notte. per prima cosa devo proprio dirti che, pur apprezzando ogni misura di riservatezza, questo nuovo modo di comunicare via messaggio in bottiglia nel Tamigi mi provoca dei problemi: per esempio, se ho ben capito adesso mi devo aspettare la tua prossima mail tra le 8.10 e le 13.54 di bassa marea, per poi risponderti entro le 20.36, giusto? e gli orari del giorno dopo 8.50-14.20 bassa, alta 21.12. ma perche' deve cambiare ogni giorno, non possono fare le maree alla stessa ora? ed è vero che il Tamigi qui in centro sale anche sette metri?

ma veniamo a noi, luce dei miei occhi, archetipo dei miei desideri sessuali e dolori addominali, TI AMO anch'io. nel momento in cui ho deciso di tradire Cappato per te la mia scelta è stata totale, come complete erano state le mie lealtà e dedizione a Mario quando l'ho servito. sono fatta così, mi do completamente alla causa, e adesso che ho saltato lo steccato, l'ho saltato al 100 per cento. tranne una cosa: non chiedermi di aiutarti ad ucciderlo. semplicemente, come d'accordo, non farò nulla per impedirtelo, ma non voglio saperne alcunché. sta salendo la marea, affido alla brezza che l'accompagna i miei baci per te,

tua Miss Welby
Sono Bernardini, Capezzone, Granzotto, Polesel, Suttora e Turco
STRAGE IN GERMANIA: GIUSTIZIATI SEI RADICALI ITALIANI
Si salva solo Cappato, vero obiettivo del sicario, anche lui italiano












Mario Bernardini, leader della cosca dei Mario che controlla il traffico di tappeti volanti nel centro di Roma, fotografata qui in una manifestazione contro la cosca avversaria dei Roberto


















Roberto Capezzone, napoletano, capo del clan rivale della "vedova", per via del fatto che sua moglie è rimasta vedova per mano dei Mario e il criminale la vuole vendicare nella faida dei Mario-Roberto



















Gli scienziati del male Roberto Granzotto e Roberto Polesel nel loro laboratorio segreto batterio-chimico-nucleare, col quale si propongono di diffondere in tutta Italia le ceneri di Mario Coppeto














Mario Suttora, lo scrittore-playboy italo-americano ha stretto un patto di ferro con Mario Pannella e Mario Bonino per scrivere le loro autobiografie. Amante della bella vita come Mario Capezzone, lo si incontra spesso nelle discoteche sarde del malavitoso napoletano















Mario Turco: è il pericoloso trafficante che trasportava a Roma i tappeti dal suo feudo albanese. Ricercato in tutto il mondo, al ritrovamento i poliziotti ne hanno percosso il cadavere










Mario Cappato, ritratto qui in una conferenza internazionale nell'emisfero meridionale (per vedere l'immagine in modo corretto è necessario mettere il pc davanti a uno specchio, ma a schermo capovolto), è l'unico sopravvissuto alla strage e - ironia della sorte - era proprio lui l'unica vittima designata del sicario Londradical, che prima di darsi alla fuga ha nuovamente eliminato per sbaglio tanti innocenti in un altro maldestro tentativo di far fuori il suo vero obiettivo
NYLON! 2

3.

Avevo faticato non poco, seguendo la strada più diabolicastrusamente tracciata da Olivier bin Dupuis nell’infiltrarmi nei Lib-Dem per lanciare l’Opa ostile sui radicali italiani, e nel processo quasi schiantando un airbus su Roosevelt Island per poi dover evadere da Guantanamo, ma finalmente ci ero riuscito. Era il giorno del mio 39-esimo compleanno quando presi il potere nel Partito radicale per restituirlo agli antichi fasti dopo una crisi di identità decennale dovuta a una manica di inetti yes-man, e a mia volta adottandone subito la pratica partitocratica ricompensai i miei fedelissimi con succulente prebende. Infatti, come in ogni buona rivoluzione ucraina o romena, intraprendere nuove politiche non è tanto importante quanto l’urgenza di liberarsi dei culi di pietra incollati alla poltrona e “attorcigliati agli emolumenti”, definizione di Marco Pannella. Perciò comincio subito col licenziare tutti, tranne Rita Bernardini che dei bei tempi andati ha almeno conservato la capacità di riuscire a dialogare perfino con Dora Pezzilli; inoltre conosce bene le dinamiche interne del partito, come dimostra dall’essere al corrente che Angeli ha letto che Arrigoni ha letto che Manera ha letto che Tosoni ha letto la dichiarazione di Bruno Mellano; infine mi serve come mezza tesoriera. Infatti - apprendo dal manuale di istruzioni del Partito radicale “Pannella and Bonino Plc” di Mauro Suttora -, cosa me ne potrei mai fare della segreteria radicale senza il denaro per finanziarne la politica, visto che i cordoni della borsa li tiene strettamente l’oligarchia della quale lo stesso Marco Pannella sembra divenuto ostaggio? Beh, lo ammetto, francamente mi ritrovei nella stessa poco invidiabile situazzone di Capezzone blaterare a vanvera di politica internazzonale e accettare il finanzzamento pubico per trascinarmi avanti penosamente fino a vendicare l’umiliazzone riciclandomi altrove come un Vito o un Quagliarello. Io però, mantenendomi a spese mie anziché degli iscritti radicali e delle agenzie governative internazionali, sulla tastiera del mio fedele portatile sono libero di martellare le più perverse fantasie. Ciò che mi appresto a fare.

Brutalmente azzerati d’ufficio le centinaia di componenti dei vari direttorati, giunte, senati, comitati, sub-comitati, interinali e dopolavoro ferroviari, ho istituito come unico organo dirigente l’Apostolato, sul modello anglosassone del governo ombra nominando come mie più strette collaboratrici una dozzina di apostole selezionate in base al criterio che mi fa comodo (siano competenti nella loro materia, possibilmente parlino una qualche lingua e siano preferibilmente di sesso anatomico vagamente femminile) e dalle quali pretendo la massima efficienza. L’unica che ho conservato della vecchia dirigenza è appunto Bernardini, per i suddetti motivi di continuità potrà mantenere un rapporto col Danilo Quinto senza dargli fuoco al pizzetto. Se Rita non se la sente, c’è di riserva Antonella Casu e così via nella ricerca improbabile ma non impossibile di un’altra femmina. Come rappresentante delle esperantiste, nella mia segreteria il posto sarebbe andato di diritto a Lapa Orlandi, ma le ho preferito Sara Piccardo perché la diciottenne ligure è fatta di carne più fresca, soda, elastica, turgida e priva di peli. Comunque c’è da dire - in omaggio al principio per cui più ne tiro dentro e meglio mi assicuro la mia stessa poltroncina -, che ognuna delle apostole nel mio premierato avrà diritto a nominare due sottosegretari. Sara ha optato per i villosi Orlandi e quel canguro di suo marito Licheri (marito di Orlandi o Piccardo? Ai posteri interpretare l’ardua sintassi esperantista). E’ da quando Sara è nata diciotto anni fa che Quinto e Turco si vedono come il fumo negli occhi e competono in una faida pugliese per i favori del Leader, grazie alla saggezza del quale nel dividere et imperare hanno raggiunto un equilibrio per cui vanno d’amore e d’accordo nello spartirsi i rispettivi sgabelli (da cui il proverbio esperantista parakulon kaskasempr’inpiedoj). Al ministero ombra degli Affari padani ho piazzato Raffa Whites, che ha furbamente scelto come suoi vice-ministri John Patelli e Livio Schnur quando il primo si eccita alla visione di un post della ministra nel forum, prontamente il secondo gli spara una sega, e la ministra continua a farsi i cazzi suoi. Analogamente, al ministero degli Affari romani ho sistemato Baldini a prendersi cura di Welby e Bandinelli quando il primo si eccita alla visione di palline nel forum, al secondo non glie ne può fregar di meno e va a sbafarsi una trippa. Diverso il discorso per il ministero dei Froci radicali, che era storicamente decentrato a Torino ma il movimento tetturico geomosessuale verso l’Est m’impone di adeguarmi spostandolo a Padova come riconoscimento del fatto risaputo che i radicali patavini sono tutti froci. Sarà dunque Nicoletta Tosoni la membra di segreteria a rappresentare i froci radicali unici, con i suoi sottosegretari Carletto Manera e Antonio Pisani Ceretta. A Dora Pezzilli ho destinato la delega degli Affari friulani, non perché la ritenga paricolarmente adeguata, ma piuttosto perché a vedere dal forum come vanno le cose nel partito da quelle parti mi è sembrata la forumista relativamente meno fuori di testa, e lei a sua volta nomina come suoi sottosegretari quel cane di suo marito Dr Tabar Depetro e suo suocero Ser Giordano, dei quali però ci tiene a precisare non essere parente. A Silvietta Manzi ho destinato la delega per gli Affari transnazionali, e lei si è scelta come sottosegretari Olivier bin Dupuis per l’Unione europea e Nikolay bin Khramov per l’Unione di tutte le russie. Invece per il ministero delle Americhe ho accettato una raccomandazione di Severgnini e nominato Marsha Suttora. Ero un po’ dubbioso perché come tutte le fidanzate di Mauro non ha le tette, ma le gambe sono drittissime e anche tutto il resto non è fica male. Ahehm, scusate, volevo dire mica male. Per tacer del godimento nel vederla sadicamente gestire i suoi sottosegretari frustandoli a sangue, costringe Ferrara e la MGM nell’operazione archeologica di rinvenire i rispettivi organi genitali per riuscire a raccordarli. Lei continua a frustarli mentre ci provano e riprovano senza successo in 68 posizioni, poi alla successiva finalmente ci riescono ma tutti i forumisti che hanno appena mangiato preferiscono che non mi addentri nei particolari. Raffaella De Angelis non è tecnicamente femmina ma si definisce lesbico, per cui l’ho tirata dentro al governo ombra dandole mandato di fornicare De Pascalis per lasciare tranquilla l’altra sua viceministra Mattea Anniballi a cambiare la musica di Radio radicale di concerto col sottosegretario padano Patelli. Infine, a Phyllis Margaret Dyason ho destinato il Ministero dei Myallionier, con delega a scovare dove siano andati a nascondersi dalla vergogna tutti i Myallionier e, nel caso non ci riesca, i fondi per erigere il monumento al Myallionier ignoto. Come possono vedere alcuni di voi che sanno fare i conti, rimangono da assegnare una poltrona ministeriale e una mezza dozzina di sottosegretari. Questo perche’ in un magnanimo rigurgito democraticista ho pensato di lasciare questa scelta ai forumisti con la bufala delle elezioni on-line. Infine come mie due assistenti personali mi sono gia’ riservato il meglio. Vedeste l’agenda di Emma, c’è anche il numero del cellulare di Soros! Quanto a Marco, da quando è andato in pensione durante le riunioni di segreteria ci prepara certe spaghettate da mezzo chilo di frutti di mare che sono una libidine. Insomma, grazie a voi che mi avete eletto, la mia vita non va mica male, e altrettanto spero di voi militonti. Adesso che ho determinato l’assetto dirigente del partito, devo anche inventarmi una qualche politica per tirare avanti la baracca. Questo sembrerebbe più difficile ma invece risulta molto più facile. Prima regola, non fare un cazzo. Per prima cosa, nel modo più assoluto mi guarderò bene dal proporre alcuna iniziativa politica. Almeno fino al prossimo congresso. Piuttosto di degratarti a un comunicatostampificio come l’attuale Torre Argentina, imponiti di tacere, Granzotto. Stai zitto e fai silenzio nel medio termine questo tuo sprezzante atteggiamento anarchico ti conquisterà molto più interesse da parte dei media di quanto ne ottenga il lamentoso pietire quotidiano. Secondo consiglio, dormi almeno 6-7 ore contro le quattro di Capezzone, e già vedrai che con questo semplice, elementare accorgimento sparerai molte meno cazzate.
Brussels, 24 February 1994


Sir,

as announced in our previous letter regarding the international
conventions on drugs, we are organizing a seminar to investigate the
question and establish the guidelines of an international campaign to
repeal the above conventions or revise them by means of amendments.

Acknowledging the interest you have shown for the matter, we would be
pleased to count on your presence at this seminar. THE SEMINAR WILL
BE HELD IN ROME ON FRIDAY 11, SATURDAY 12 AND SUNDAY 13 MARCH.

Enclosed you will find a draft programme of the seminar as well as a
provisional list of participants.

We would be grateful, considering that the time left is rather short,
if you would inform us of your participation as soon as possible.

We shall cover travel and accommodation expenses if you so request.
However, owing to our difficult financial situation we would be
grateful if you could inquire about any special terms you might enjoy
on account of your position.

We look forward to having you with us at the seminar.

Yours faithfully,



Gianfranco Dell'Alba Olivier Dupuis
(Coordinator of the (President of
International Anti- the Radical Party's
Prohibitionist League) General Council)

P.S. For further information on your participation in the seminar,
please contact Mrs Anna Frazao and Mr Nicola Giovannini. Parti
Radical, c/o Parlement europ‚en, Rem 508 - Rue Belliard 97/113, 1047
Bruxelles, Tel. 32-2-2842579, Fax. 32-2-2303670.
Or contact Mr Michele Boselli, Radical Party, 29 Gladstone str., 1000
Sofia, Tel./Fax. 359-2-896535
Draft programme of the seminar to repeal the U.N. conventions on
drugs (updated at 22 February 1994)

Friday 11 March - from 15:30 to 19:00

A. Part one: introductory reports.

a. Emma BONINO, Radical Party Secretary: presidency and introduction;
b. Antonio ESCOHOTADO, historian, political analyst: "Drugs and
society";
c. Marco TARADASH, Euro-MP, IAL Secretary: "The failure of the
prohibitionist strategy";
d. Ethan NADELMAN: "The appearance of an alternative: evolution of
the anti-prohibitionist thought";
e. De GRIEF, procurator-general, Colombia: "the effects of
prohibition on national structures";
f. A DUTCH POLICEMAN: "Does prohibition have the means to win the war
on drugs?";
g. Gianfranco DELL'ALBA, IAL coordinator: "A proposal to revise the
U.N. Conventions".

Saturday 12 March - from 09:30 to 11:30

B. Part two. The situation at the international level: further
investigation - chairwoman: Marie-Andr‚e BERTRAND

1. Introductory reports

a. Mr GIACOMELLI, Ambassador to the U.N.: "The United Nations'
activity and the system of control envisioned by the Conventions";
b. Jean-Luc ROBERT: "The Resolution of the European Parliament";
c. A representative of the Andine Commission of Jurists: "The
situation in Latin America";
d. Giandonato CAGGIANO: "The reform of the United Nations and the
question of the international conventions on drugs".

2. Debate

Saturday 12 March - from 11:30 to 13:30

c. Part three. Italy after the referendum: round table

Saturday 12 March - from 15:00 to 19:00

D. Part four. The progress of the legislations and the situation in
the various countries. Chairman: Olivier DUPUIS

1. introductory reports
a. Marie Andr‚e BERTRAND, IAL president, Canada
b. Joao DE MENEZES FERREIRA, MP, Portugal
c. Eurico FIGUEIREDO, MP, Portugal
d. Enrique GOMEZ HURTADO, MP, Colombia
e. Petar GOSEV, MP, Macedonia
f. Elisabeth HLAVAC, MP, Austria
g. Jean-Fran‡ois HORY, Euro-MP, France
h. Gregorio LANZA, MP, Bolivia
i. Pierre LENFANT, senator, Belgium
j. Emilie LIEBERHER, public health councillor, Zrich, Switzerland
k. Elena POPTODOROVA, MP, Bulgaria
l. Heinke SALISCH, Euro-MP, Germany
m. Fernando SANCHEZ DRAGO, editorialist, Spain
n. Leon SCHWARTZENBERG, Euro-MP, France
o. Arnold TREBACH, president of the Drugs Policy Foundation, USA
p. Maurizio TURCO, secretary of CoRA, Italy
q. Lode VAN OUTRIVE, Euro-MP, Belgium
r. Marc VERWILGHEN, MP, Belgium
s. Antonio CONTARDO, IAL treasurer
t. a speaker from Britain
u. a Spanish MP
v. a Polish or Hungarian MP
w. a Russian MP

2. Debate

Sunday 13 March - from 09.30 to 12.00

Part five. Defining the guidelines of the campaign to repeal the
Conventions. Chairman: Marco PANNELLA

Sunday 13 March - 12.00 to 13.00

Part six. Conclusions by Marco PANNELLA