Ai fini del Radicalometro storico, per farne un completo Radicalometro dei Mille, etichetto circa 200 soggetti radicani presenti in Facebook, in 11 batch di 18 ciascuno
ROVASIO, ROVEDA, RUSSO, SAIN, SALIS, SANTAROSSA, SCHULTES, SEGNERI, SIMI, SINKOVICS, SOFRI, SPADACCIA, SPOLAOR, STADERINI, STANGO, STANZANI, STERZI, SUTTORA
Visualizzazione post con etichetta RUSSO. Mostra tutti i post
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il nuovo Papa Danilo V
con l'attuale Papa Ratnazinger in fin di di vita, c'è poco da meravigliarsi che i cardinali di tutto il mondo siano già in grande subbuglio per farsi una bella fumata bianca di ottima cannabis allo scopo di eleggere un nuovo delinquente al soglio pontificio.
La vostra Miss Welby, fonte di gran lunga più affidabile di Libero o Panorama, è in grado di rivelarvi non solo chi sarà scelto come nuovo successore di San Pietro, ma addirittura anche quale nome vorrà assumere l'erede di Benedetto XVI.
Già preparatosi di bianco vestito per apparire in televisione (Quinto sentito con le mie orecchie chiedere a Pannella: "Ma se faccio il tesoriere andrò a rappresentare il partito in televisione?", Pannella ovviamente non rispose), il suo nome papale sarà
Già passato alla storia come l'unico esponente "radicale" (?) ad avere rubato 200mila euro all'unico partito italiano che in 60 anni di storia non aveva subito alcun furto (né dai suoi dirigenti, né tantomeno ai danni dei contribuenti), Danilo V rappresenta il candidato papale ideale per redimere i peccatori anticlericali.
Egli, il futuro Sommo Pontefice, ha ritrovato la Fede nel cattolicesimo grazie alla moglie (forse appunto Emilio Fede?), descrivendo il suo percorso sulla via di Damasco - che è proprio un gran bel posto di questi tempi -, percorso nel quale ha incarnato in Pannella il Diavolo.
Danilo V fu una autore precoce di tali opere taglienti: personalmente mi tagliò diagonalmente la carta di credito che usavo per noleggiare auto per portare da Sofia a Skopje Bonino e Dupuis in missione di pace, senza essermi mai servito dell'American Express a scopi personali, essendo le spese sempre rigorosamente documentate (ma evidentemente non le sue).
Danilo V svolgeva la sua attività di tesoriere nell'ufficio più ampio della sede del partito, seduto su una poltrona in pelle davanti a una grande scrivania, mentre una dozzina di noi "trans" all'Est vivevano con i servizi segreti comunisti alle calcagna. Due furono assassinati (Russo e Tamburi), uno perse la vista e morì di cancro (Pietrosanti) e altri tre finirono alcolisti (io e altri che non cito).
Nel frattempo Danilo V cenava molto bene in centro a Roma, ma senza tralasciare i suoi doveri: mi redarguì pesantemente (di fatto inducendomi alle dimissioni) per essermi rollato una canna nella sede del partito. Non s'era mai visto prima che uno non potesse rollarsi una canna in Torre Argentina, ma evidentemente si faceva già strada l'istinto salvifico di Sua Santità.
Nonostante lo riguardi, nelle etichette di questo post non ci sarà "QUINTO". Non lo merita, gli farebbe guadagnare un punto nel Radicalometro Storico. Al suo posto metterò invece l'etichetta "TESSARI" (vedi uno dei libri recensiti nei post precedenti) per fare invece guadagnare un punto a una persona ben più degna.
D'altronde il Radicalometro Storico, pur essendo calcolato sulle etichette di Google e preciso come i conti del partito, avendolo inventato io in casi eccezionali lo altero come mi fa comodo, e come la verità ha fatto comodo inventare e alterare al ladro, ipocrita e in una parola stronzo Danilo V.
con l'attuale Papa Ratnazinger in fin di di vita, c'è poco da meravigliarsi che i cardinali di tutto il mondo siano già in grande subbuglio per farsi una bella fumata bianca di ottima cannabis allo scopo di eleggere un nuovo delinquente al soglio pontificio.
La vostra Miss Welby, fonte di gran lunga più affidabile di Libero o Panorama, è in grado di rivelarvi non solo chi sarà scelto come nuovo successore di San Pietro, ma addirittura anche quale nome vorrà assumere l'erede di Benedetto XVI.
Già preparatosi di bianco vestito per apparire in televisione (Quinto sentito con le mie orecchie chiedere a Pannella: "Ma se faccio il tesoriere andrò a rappresentare il partito in televisione?", Pannella ovviamente non rispose), il suo nome papale sarà
Danilo V
Già passato alla storia come l'unico esponente "radicale" (?) ad avere rubato 200mila euro all'unico partito italiano che in 60 anni di storia non aveva subito alcun furto (né dai suoi dirigenti, né tantomeno ai danni dei contribuenti), Danilo V rappresenta il candidato papale ideale per redimere i peccatori anticlericali.
Egli, il futuro Sommo Pontefice, ha ritrovato la Fede nel cattolicesimo grazie alla moglie (forse appunto Emilio Fede?), descrivendo il suo percorso sulla via di Damasco - che è proprio un gran bel posto di questi tempi -, percorso nel quale ha incarnato in Pannella il Diavolo.
Danilo V fu una autore precoce di tali opere taglienti: personalmente mi tagliò diagonalmente la carta di credito che usavo per noleggiare auto per portare da Sofia a Skopje Bonino e Dupuis in missione di pace, senza essermi mai servito dell'American Express a scopi personali, essendo le spese sempre rigorosamente documentate (ma evidentemente non le sue).
Danilo V svolgeva la sua attività di tesoriere nell'ufficio più ampio della sede del partito, seduto su una poltrona in pelle davanti a una grande scrivania, mentre una dozzina di noi "trans" all'Est vivevano con i servizi segreti comunisti alle calcagna. Due furono assassinati (Russo e Tamburi), uno perse la vista e morì di cancro (Pietrosanti) e altri tre finirono alcolisti (io e altri che non cito).
Nel frattempo Danilo V cenava molto bene in centro a Roma, ma senza tralasciare i suoi doveri: mi redarguì pesantemente (di fatto inducendomi alle dimissioni) per essermi rollato una canna nella sede del partito. Non s'era mai visto prima che uno non potesse rollarsi una canna in Torre Argentina, ma evidentemente si faceva già strada l'istinto salvifico di Sua Santità.
Nonostante lo riguardi, nelle etichette di questo post non ci sarà "QUINTO". Non lo merita, gli farebbe guadagnare un punto nel Radicalometro Storico. Al suo posto metterò invece l'etichetta "TESSARI" (vedi uno dei libri recensiti nei post precedenti) per fare invece guadagnare un punto a una persona ben più degna.
D'altronde il Radicalometro Storico, pur essendo calcolato sulle etichette di Google e preciso come i conti del partito, avendolo inventato io in casi eccezionali lo altero come mi fa comodo, e come la verità ha fatto comodo inventare e alterare al ladro, ipocrita e in una parola stronzo Danilo V.
Nomenclatura radicale / 5 di 10 / Andrea, Antonio e Francesco
Settimi per frequenza con 6 entry ciascuno ci sono 6 Andrea (DE LIBERATO, FURGIUELE, RAMPA, RIDOLFI, TAMBURI e TURCHETTI); sei suddivisi tra gli Antonio (PISANI, RUSSO, STANGO) e le Antonelle (CASU, SOLDO, SPOLAOR); sei Franca/o o Francesco (BERGER, D'AMBROSIO, FOIS, LEVI, PASQUARIELLO, RUTELLI)
Settimi per frequenza con 6 entry ciascuno ci sono 6 Andrea (DE LIBERATO, FURGIUELE, RAMPA, RIDOLFI, TAMBURI e TURCHETTI); sei suddivisi tra gli Antonio (PISANI, RUSSO, STANGO) e le Antonelle (CASU, SOLDO, SPOLAOR); sei Franca/o o Francesco (BERGER, D'AMBROSIO, FOIS, LEVI, PASQUARIELLO, RUTELLI)
Circa dieci anni fa, a cavallo del nuovo millennio, l’allora forum radicale (sul sito ufficiale dell’omonimo movimento/partito politico) conobbe il suo apice: era fervido di utenti e dei loro numerosi testi che contribuivano ad un acceso dibattito. Poi quel forum è morto, come capita a tutti. Però, grazie alla potente memoria della vostra Miss Welby, sono in grado di ricostruire l’elenco di quanti che presero parte a quell’esperienza straordinaria, almeno di coloro che dichiararono pubblicamente i loro indirizzi e-mail, che ancora conservo.
È probabile che nell’arco di un decennio alcuni o molti di questi indirizzi siano cambiati, cioè non siano più validi, ma mi piace ricordarne i nomi per riconoscere a ciascuno di loro un punto in più nel’ormai leggendario Radicalometro Storico di Granzotto (dal nome dello scienziato che in origine ne costituiva il parametro). A tale scopo devo spezzettare l’elenco in una ventina di nomi per volta (è di 20 il numero massimo di etichette per ogni post, etichette che Blogger somma automaticamente nella classifica in fondo a destra).
Procediamo dunque in ordine alfabetico nel DICIASSETTESIMO di 20 post.
ridolfi andrea, rizzi paolo, rocca christian, romantini cleto, ronda giovanni, rosasco alessandro, rossato andrea, rovasio sergio, russo antonio, russo dario, sabatinelli diego, sacconi giancarlo, sagaria enrico, salis giovanna, salvini paolo, santarossa stefano, sapienza simone, savicki jan, savini ernani
È probabile che nell’arco di un decennio alcuni o molti di questi indirizzi siano cambiati, cioè non siano più validi, ma mi piace ricordarne i nomi per riconoscere a ciascuno di loro un punto in più nel’ormai leggendario Radicalometro Storico di Granzotto (dal nome dello scienziato che in origine ne costituiva il parametro). A tale scopo devo spezzettare l’elenco in una ventina di nomi per volta (è di 20 il numero massimo di etichette per ogni post, etichette che Blogger somma automaticamente nella classifica in fondo a destra).
Procediamo dunque in ordine alfabetico nel DICIASSETTESIMO di 20 post.
ridolfi andrea, rizzi paolo, rocca christian, romantini cleto, ronda giovanni, rosasco alessandro, rossato andrea, rovasio sergio, russo antonio, russo dario, sabatinelli diego, sacconi giancarlo, sagaria enrico, salis giovanna, salvini paolo, santarossa stefano, sapienza simone, savicki jan, savini ernani
ARG - Aggiornamento del Radicalometro di Granzotto
GRU - Granzotto's Radicalometer Update
The Radicalometer is a political tool aimed at measuring Italian liberals (that is Radicals) popularity.
AGGIORNAMENTO DEL 20.11.10
Suttora si mantiene in testa ma non potrà vincere il Premio Radicchio 2010 in quanto lo ha già vinto in passato. L'aggiornamento di fine anno vedrà solo piccole variazioni grazie all'attesa conclusione del terzo tomo di "Ny-Lon" Come spiegato nel post precedente, la decisione definiva sull'l'assegnazione del Premio Radicchio verrà presa a fine in base ai voti non-anonimi espressi nei post. Il favorito è Pannella ma ce la possono fare ancora anche alltri
1. Mauro SUTTORA 142 (+2)
2. Marco PANNELLA 128 (=)
3. Roberto GRANZOTTO 127 (+1)
4. Mina e Piero WELBY 126 (-7)
5. Marco CAPPATO 126 (+4)
6. Orietta CALLEGARI 91 (=)
8. Daniele CAPEZZONE 73 (+2)
9. Olivier DUPUIS 66 (+3)
10. John PATELLI 63 (=)
11. Armando CROCICCHIO 57 (+3)
12. Emma BONINO 54 (+3)
13. Rita BERNARDINI 50 (=)
7. Nicolino TOSONI 47 (-18)
14. Michele BOSELLI 46 (+1)
15. Angiolo BANDINELLI 42 (+2)
16. Massimo BORDIN 35 (+2)
16. Daria VERONESI 35 (=)
16. Giorgio PAGANO 35 (+1)
19. Alberto LICHERI 34 (=)
20. Raffaella BIANCHI 33 (=)
21. Virginia FIUME 32 (=)
22. Rebecca ALITSI OPETSI 31 (+20)
22. Elisabetta ZAMPARUTTI 31 (=)
24. Donatella CORLEO 30 (=)
24. Maria Antonietta COSCIONI 30 (=)
24. Dora PEZZILLI 30 (-7)
27. Valeria MANIERI 28 (=)
28. Sergio e Tabar GIORDANO 27 (+1)
29. Lorenzo STRIK-LIEVERS 25 (=)
30. Marino BUSDACHIN 24 (=)
30. Carlo MANERA 24 (+1)
32. Giovanni COMINELLI 23 (+8)
33. Paolo PIETROSANTI 22 (=)
34. Roberto POLESEL 21 (=)
35. Silvja MANZI 15 (=)
36. Maurizio TURCO 14 (=)
37. Roberto SCARUFFI 12 (=)
38. Antonella CASU 11 (=)
38. Adriano DE STEFANO 11 (=)
40. Massimo LENSI 10 (=)
40. Antonella SPOLAOR 10 (=)
42. Lanfranco PALAZZOLO 9 (+1)
42. Massimo SALVADORI 9 (=)
44. Luca BAGATIN 8 (=)
44. Gaetano DENTAMARO 8 (=)
44. Alessandro LITTA MODIGNANI 8 (=)
44. Sandro OTTONI 8 (=)
44. Irene PICCININI 8 (=)
44. Livio SCHNUR 8 (=)
44. Mario STADERINI 8 (+1)
51. Vasco CARRARO 7 (=)
51. Alexandre DE PERLINGHI 7 (=)
51. Ignazio MARINO 7 (=)
54. Alessandro CAPRICCIOLI 6 (+1)
54. Marco PERDUCA 6 (=)
56. Roberto CICCIOMESSERE 5 (=)
56. Alessandro DEPETRO 5 (=)
56. Armando DREON 5 (=)
56. Nikolay HRAMOV 5 (=)
56. Mihai ROMANCIUC 5 (=)
61. Alessandra ANCONA 4 (=)
61. Gianni COLACIONE 4 (=)
61. Giovanni DE PASCALIS 4 (=)
61. Beppino ENGLARO 4 (=)
61. Adele FACCIO 4 (=)
61. Darinka KIRCHEVA 4 (=)
61. Bruno MELLANO 4 (=)
61. Thierry MEYSSAN 4 (=)
61. Lapo ORLANDI 4 (=)
61. Pier Paolo PASOLINI 4 (=)
61. Antonio PISANI 4 (=)
61. Andrea TAMBURI 4 (=)
61. Guido TASSINARI 4 (=)
74. Adelaide AGLIETTA 3 (=)
74. Maria Cristina BALDINI 3 (=)
74. Marco BELTRANDI 3 (=)
74. Luigi CASTALDI 3 (=)
74. Bruna COLACICCO 3 (=)
74. Raffaele DE ANGELIS 3 (=)
74. Elena DE RIGO 3 (=)
74. Valerio FEDERICO 3 (=)
74. Mirella PARACHINI 3 (=)
74. Danilo QUINTO 3 (=)
74. Emiliano SILVESTRI 3 (=)
74. Enzo TORTORA 3 (=)
74. Emilio VESCE 3 (=)
87. Valentina ASCIONE 2 (=)
87. Takuhi BAGDASARIAN 2 (=)
87. Giandomenico BELTRAME 2 (=)
87. Luigi CIMINO 2 (=)
87. Sergio D’ELIA 2 (=)
87. Michele DE LUCIA 2 (=)
87. John FISCHETTI 2 (=)
87. Violeta GRIGOROVA 2 (=)
87. Giovanni MASTROENI 2 (=)
87. Paolo MAZZA 2 (=)
87. Mario PALOMBO 2 (=)
87. Michele PAVAN 2 (=)
87. Sara PICCARDO 2 (=)
87. Leon PINESE 2 (=)
87. Donatella PORETTI 2 (=)
87. Antonio RUSSO 2 (=)
87. Gabriele SESSAREGO 2 (=)
87. Sergio Augusto STANZANI GHEDINI 2 (=)
87. Mariangela VAGLIO 2 (=)
87. Silvio VIALE 2 (=)
87. Eleonora VOLTOLINA 2 (=)
87. Marco ZARDETTO 2 (=)
87. Manuela ZUCCARELLO 2 (=)
110. Seguono in centodecima posizione numerosi altri con un solo punto
GRU - Granzotto's Radicalometer Update
The Radicalometer is a political tool aimed at measuring Italian liberals (that is Radicals) popularity.
AGGIORNAMENTO DEL 20.11.10
Suttora si mantiene in testa ma non potrà vincere il Premio Radicchio 2010 in quanto lo ha già vinto in passato. L'aggiornamento di fine anno vedrà solo piccole variazioni grazie all'attesa conclusione del terzo tomo di "Ny-Lon" Come spiegato nel post precedente, la decisione definiva sull'l'assegnazione del Premio Radicchio verrà presa a fine in base ai voti non-anonimi espressi nei post. Il favorito è Pannella ma ce la possono fare ancora anche alltri
1. Mauro SUTTORA 142 (+2)
2. Marco PANNELLA 128 (=)
3. Roberto GRANZOTTO 127 (+1)
4. Mina e Piero WELBY 126 (-7)
5. Marco CAPPATO 126 (+4)
6. Orietta CALLEGARI 91 (=)
8. Daniele CAPEZZONE 73 (+2)
9. Olivier DUPUIS 66 (+3)
10. John PATELLI 63 (=)
11. Armando CROCICCHIO 57 (+3)
12. Emma BONINO 54 (+3)
13. Rita BERNARDINI 50 (=)
7. Nicolino TOSONI 47 (-18)
14. Michele BOSELLI 46 (+1)
15. Angiolo BANDINELLI 42 (+2)
16. Massimo BORDIN 35 (+2)
16. Daria VERONESI 35 (=)
16. Giorgio PAGANO 35 (+1)
19. Alberto LICHERI 34 (=)
20. Raffaella BIANCHI 33 (=)
21. Virginia FIUME 32 (=)
22. Rebecca ALITSI OPETSI 31 (+20)
22. Elisabetta ZAMPARUTTI 31 (=)
24. Donatella CORLEO 30 (=)
24. Maria Antonietta COSCIONI 30 (=)
24. Dora PEZZILLI 30 (-7)
27. Valeria MANIERI 28 (=)
28. Sergio e Tabar GIORDANO 27 (+1)
29. Lorenzo STRIK-LIEVERS 25 (=)
30. Marino BUSDACHIN 24 (=)
30. Carlo MANERA 24 (+1)
32. Giovanni COMINELLI 23 (+8)
33. Paolo PIETROSANTI 22 (=)
34. Roberto POLESEL 21 (=)
35. Silvja MANZI 15 (=)
36. Maurizio TURCO 14 (=)
37. Roberto SCARUFFI 12 (=)
38. Antonella CASU 11 (=)
38. Adriano DE STEFANO 11 (=)
40. Massimo LENSI 10 (=)
40. Antonella SPOLAOR 10 (=)
42. Lanfranco PALAZZOLO 9 (+1)
42. Massimo SALVADORI 9 (=)
44. Luca BAGATIN 8 (=)
44. Gaetano DENTAMARO 8 (=)
44. Alessandro LITTA MODIGNANI 8 (=)
44. Sandro OTTONI 8 (=)
44. Irene PICCININI 8 (=)
44. Livio SCHNUR 8 (=)
44. Mario STADERINI 8 (+1)
51. Vasco CARRARO 7 (=)
51. Alexandre DE PERLINGHI 7 (=)
51. Ignazio MARINO 7 (=)
54. Alessandro CAPRICCIOLI 6 (+1)
54. Marco PERDUCA 6 (=)
56. Roberto CICCIOMESSERE 5 (=)
56. Alessandro DEPETRO 5 (=)
56. Armando DREON 5 (=)
56. Nikolay HRAMOV 5 (=)
56. Mihai ROMANCIUC 5 (=)
61. Alessandra ANCONA 4 (=)
61. Gianni COLACIONE 4 (=)
61. Giovanni DE PASCALIS 4 (=)
61. Beppino ENGLARO 4 (=)
61. Adele FACCIO 4 (=)
61. Darinka KIRCHEVA 4 (=)
61. Bruno MELLANO 4 (=)
61. Thierry MEYSSAN 4 (=)
61. Lapo ORLANDI 4 (=)
61. Pier Paolo PASOLINI 4 (=)
61. Antonio PISANI 4 (=)
61. Andrea TAMBURI 4 (=)
61. Guido TASSINARI 4 (=)
74. Adelaide AGLIETTA 3 (=)
74. Maria Cristina BALDINI 3 (=)
74. Marco BELTRANDI 3 (=)
74. Luigi CASTALDI 3 (=)
74. Bruna COLACICCO 3 (=)
74. Raffaele DE ANGELIS 3 (=)
74. Elena DE RIGO 3 (=)
74. Valerio FEDERICO 3 (=)
74. Mirella PARACHINI 3 (=)
74. Danilo QUINTO 3 (=)
74. Emiliano SILVESTRI 3 (=)
74. Enzo TORTORA 3 (=)
74. Emilio VESCE 3 (=)
87. Valentina ASCIONE 2 (=)
87. Takuhi BAGDASARIAN 2 (=)
87. Giandomenico BELTRAME 2 (=)
87. Luigi CIMINO 2 (=)
87. Sergio D’ELIA 2 (=)
87. Michele DE LUCIA 2 (=)
87. John FISCHETTI 2 (=)
87. Violeta GRIGOROVA 2 (=)
87. Giovanni MASTROENI 2 (=)
87. Paolo MAZZA 2 (=)
87. Mario PALOMBO 2 (=)
87. Michele PAVAN 2 (=)
87. Sara PICCARDO 2 (=)
87. Leon PINESE 2 (=)
87. Donatella PORETTI 2 (=)
87. Antonio RUSSO 2 (=)
87. Gabriele SESSAREGO 2 (=)
87. Sergio Augusto STANZANI GHEDINI 2 (=)
87. Mariangela VAGLIO 2 (=)
87. Silvio VIALE 2 (=)
87. Eleonora VOLTOLINA 2 (=)
87. Marco ZARDETTO 2 (=)
87. Manuela ZUCCARELLO 2 (=)
110. Seguono in centodecima posizione numerosi altri con un solo punto
Il 75-enne Sebastiano Russo della contea di Volusia, Florida, è stato arrestato e detenuto per avere aggredito la moglie con un grappolo d'uva perché lei obiettava alla sua pretesa di portare in casa una ragazza sua amante... Daytona Beach News Journal
Paolo Pietrosanti (1960-2011)
Stasera alle 18 nella sala della protomoteca in Campidoglio a Roma avrà luogo la commemorazione di Paolo Pietrosanti, morto prematuramente il 6 gennaio scorso per una recrudescenza di cancro al cervello che sembrava essere sotto controllo ma anni fa gli era già costato la vista.
A causa della malattia Paolo divenne cieco fin dall'epoca della sua esperienza a Praga, dove nei primi anni '90 era responsabile locale del progetto di partito transnazionale dei radicali italiani. Fu in quegli anni che lo conobbi e ne trassi esempio come ultima arrivata nella squadra di otto piccioni viaggiatori italiani che facevano il partito nell'Europa centro-orientante (quasi-)ex comunista. "Quasi" perché nonostante la caduta del muro i servizi segreti tenevano duro e ci perseguitavano di brutto.
Gli altri erano Marino a Mosca, Antonio nei tre paesi baltici, Andrea in Ucraina, Massimo di base a Budapest con Olivier che da lì coordinava e viaggiava seguendo specialmente la Romania, Sandro a Zagabria nel seguire l'ex-yugo tranne la Macedonia che era più accessibile da me, che fui mandata in Bulgaria solo perché potevo leggere l'alfabeto cirillico, ma all'epoca non conoscevo ancora la lingua!
Che ne è di noi otto, otto come i lati del simbolo gandhiano del partito, dopo oltre vent'anni? Alcuni se la cavano, come Olivier Dupuis cinquantenne che l'anno scorso si è felicemente sposato con una bella ragazza francese e si è ritirato dalla politica dopo avere capito che Pannella si serviva di noi "trans" solo a fini di politicaccia italiota. Anche Massimo Lensi sta bene e dalle ultime notizie che ho fa il consigliere provinciale nella sua Firenze, anche lui felicemente sposato, e scrisse un bel ricordo dell'esperienza transnazionale (leggetelo QUI).
Purtroppo mi mancano notizie di Sandro Ottoni, mentre Marino Busdachin, che dopo avere gestito Mosca fu l'artefice del riconoscimento del partito alle Nazioni unite a New York, si è riciclato in un'altra organizzazione non-governativa con base in Olanda, e Antonio Stango (il più pigro di tutti noi!) fa l'editore nella sua Roma. Ad altri è andata peggio: a parte Antonio Russo, che come inviato di Radio radicale non è tecnicamente annoverabile tra noi otto piccioni trans ma di fatto lo era e fu trucidato nel caucaso, ci fu prima Andrea Tamburi.
Andrea Tamburi, piccione responsabile di Kiev, venne investito a morte da un'auto a Mosca in un apparente incidente stradale. Un metodo classico dei servizi segreti orbitanti attorno ai sovietici, ci avevano già provato senza successo con Olivier in Romania. Capimmo subito che era stato assassinato, ma Emma Bonino accolse dubbiosa con freddezza, salvo poi anni dopo riconoscere come tale l'omicidio di Andrea e rivendicarlo come vittima del partito, motivo per cui Bonino dovrà aspettare altrettanto prima che le accordi l'amicizia su Facebook
E dopo questo sfogo di una cosa che mi stava sullo stomaco, torniamo a Paolo Pietrosanti, che non ho mai chiamato "Paolino" come gli altri, perché non mi piaceva chiamarlo col diminutivo, anche se a lui non dava fastidio ed anzi vi rivelo come anche lui fosse come me un fan di Paolino Paperino aka Paperinik! :)
L'agenzia AGI, Wikipedia e il sito dei Radicali italiani lo ricordano soprattutto come un antimilitarista. Giusto: divenne mitico quando con Ivan Novelli e Sergio Rovasio fece piovere a catinelle su una parata militare del 2 giugno, e giustamente ne ricordano l'impegno contro la la pena di morte e per il popolo Rom del quale fu rappresentante alle Nazioni unite. Dimenticano solo una cosa, la più simpatica: la camminata sulle automobili.
Paolo era già cieco da tempo e quando si recava in Torre Argentina, sede del partito, ne aveva una zuppa di doversi scontrare con le automobili parcheggiate sui marciapiedi romani. Ebbene decise di camminarci sopra. Ovviamente assistito, Paolo cominciò a salire dal baule o cofano delle auto parcheggiate sul marciapiede per discenderne dalla parte opposta, naturalmente danneggiandole. I proprietari non si trovarono nella posizione di poter protestare: se sei un PREPOTENTE e un CRETINO che parcheggia sul marciapiedi, il minimo che ti dovresti aspettare è che un cieco ti cammini sopra a quel tuo cazzo di automobile d'immerda.
Nonostante la cecità, sembrava che Paolo fosse guarito dal cancro, anche grazie alle amorevoli cure della sua straordinaria compagna (gran bella donna), ma forse l'ha depresso la morte del padre nel settembre 2009. In quell'occasione gli espressi la mia simpatia e rinnovammo l'amicizia. Stasera i radicali lo ricordano e commemorano.
Stasera alle 18 nella sala della protomoteca in Campidoglio a Roma avrà luogo la commemorazione di Paolo Pietrosanti, morto prematuramente il 6 gennaio scorso per una recrudescenza di cancro al cervello che sembrava essere sotto controllo ma anni fa gli era già costato la vista.
A causa della malattia Paolo divenne cieco fin dall'epoca della sua esperienza a Praga, dove nei primi anni '90 era responsabile locale del progetto di partito transnazionale dei radicali italiani. Fu in quegli anni che lo conobbi e ne trassi esempio come ultima arrivata nella squadra di otto piccioni viaggiatori italiani che facevano il partito nell'Europa centro-orientante (quasi-)ex comunista. "Quasi" perché nonostante la caduta del muro i servizi segreti tenevano duro e ci perseguitavano di brutto.
Gli altri erano Marino a Mosca, Antonio nei tre paesi baltici, Andrea in Ucraina, Massimo di base a Budapest con Olivier che da lì coordinava e viaggiava seguendo specialmente la Romania, Sandro a Zagabria nel seguire l'ex-yugo tranne la Macedonia che era più accessibile da me, che fui mandata in Bulgaria solo perché potevo leggere l'alfabeto cirillico, ma all'epoca non conoscevo ancora la lingua!
Che ne è di noi otto, otto come i lati del simbolo gandhiano del partito, dopo oltre vent'anni? Alcuni se la cavano, come Olivier Dupuis cinquantenne che l'anno scorso si è felicemente sposato con una bella ragazza francese e si è ritirato dalla politica dopo avere capito che Pannella si serviva di noi "trans" solo a fini di politicaccia italiota. Anche Massimo Lensi sta bene e dalle ultime notizie che ho fa il consigliere provinciale nella sua Firenze, anche lui felicemente sposato, e scrisse un bel ricordo dell'esperienza transnazionale (leggetelo QUI).
Purtroppo mi mancano notizie di Sandro Ottoni, mentre Marino Busdachin, che dopo avere gestito Mosca fu l'artefice del riconoscimento del partito alle Nazioni unite a New York, si è riciclato in un'altra organizzazione non-governativa con base in Olanda, e Antonio Stango (il più pigro di tutti noi!) fa l'editore nella sua Roma. Ad altri è andata peggio: a parte Antonio Russo, che come inviato di Radio radicale non è tecnicamente annoverabile tra noi otto piccioni trans ma di fatto lo era e fu trucidato nel caucaso, ci fu prima Andrea Tamburi.
Andrea Tamburi, piccione responsabile di Kiev, venne investito a morte da un'auto a Mosca in un apparente incidente stradale. Un metodo classico dei servizi segreti orbitanti attorno ai sovietici, ci avevano già provato senza successo con Olivier in Romania. Capimmo subito che era stato assassinato, ma Emma Bonino accolse dubbiosa con freddezza, salvo poi anni dopo riconoscere come tale l'omicidio di Andrea e rivendicarlo come vittima del partito, motivo per cui Bonino dovrà aspettare altrettanto prima che le accordi l'amicizia su Facebook
E dopo questo sfogo di una cosa che mi stava sullo stomaco, torniamo a Paolo Pietrosanti, che non ho mai chiamato "Paolino" come gli altri, perché non mi piaceva chiamarlo col diminutivo, anche se a lui non dava fastidio ed anzi vi rivelo come anche lui fosse come me un fan di Paolino Paperino aka Paperinik! :)
L'agenzia AGI, Wikipedia e il sito dei Radicali italiani lo ricordano soprattutto come un antimilitarista. Giusto: divenne mitico quando con Ivan Novelli e Sergio Rovasio fece piovere a catinelle su una parata militare del 2 giugno, e giustamente ne ricordano l'impegno contro la la pena di morte e per il popolo Rom del quale fu rappresentante alle Nazioni unite. Dimenticano solo una cosa, la più simpatica: la camminata sulle automobili.
Paolo era già cieco da tempo e quando si recava in Torre Argentina, sede del partito, ne aveva una zuppa di doversi scontrare con le automobili parcheggiate sui marciapiedi romani. Ebbene decise di camminarci sopra. Ovviamente assistito, Paolo cominciò a salire dal baule o cofano delle auto parcheggiate sul marciapiede per discenderne dalla parte opposta, naturalmente danneggiandole. I proprietari non si trovarono nella posizione di poter protestare: se sei un PREPOTENTE e un CRETINO che parcheggia sul marciapiedi, il minimo che ti dovresti aspettare è che un cieco ti cammini sopra a quel tuo cazzo di automobile d'immerda.
Nonostante la cecità, sembrava che Paolo fosse guarito dal cancro, anche grazie alle amorevoli cure della sua straordinaria compagna (gran bella donna), ma forse l'ha depresso la morte del padre nel settembre 2009. In quell'occasione gli espressi la mia simpatia e rinnovammo l'amicizia. Stasera i radicali lo ricordano e commemorano.
Achille Russo è stato uno zoologo e accademico italiano. Nel 1891 si laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Napoli.Durante l'anno accademico 1901-1902, a soli 35 anni, viene nominato professore di Zoologia e Anatomia comparata presso l'Università degli Studi di Catania. Durante la sua eccellente carriera accademica, Achille Russo fu presidente dell'Accademia Gioenia per moltissimi anni sino al suo decesso nel 1949. Divenuto preside della facoltà di Scienze tra il 1910 e il 1919 proprio in quell'anno è nominato Rettore dell'Università Etnea. Manterrà l'incarico fino al 1924 quando, in seguito alla decisione del regime fascista di finanziare solo in parte l'università, decide coraggiosamente di dimettersi
Sunday retro fetish
In verità questa domenica sono un po' a corto di immagini propriamente "retro", tranne questa di una lussu(ri)osa Carmen Russo, per cui sfruttiamo invece il mio mini-archivio di "celebs", le celebrità seminude. Ecco qui di seguito i capezzoli dell'adorabile Christina Aguilera (o una sua sosia?) seguiti dalla stessa in tacchi alti
E in tema di capezzoli, eccone uno di Demi Moore, una delle star più generose in materia.
Continuando ora col capezzolo sinistro, ecco quello di Paris Hilton in questo abito davvero carino, più in dettaglio nell'immagine successiva
Potrei continuare ma devo riservare qualche immagine per domenica prossima, quando vedremo ancora Paris insieme a Janice Dickinson, Pamela Prati, Claudia Koll e una casta Marcia Cross
In verità questa domenica sono un po' a corto di immagini propriamente "retro", tranne questa di una lussu(ri)osa Carmen Russo, per cui sfruttiamo invece il mio mini-archivio di "celebs", le celebrità seminude. Ecco qui di seguito i capezzoli dell'adorabile Christina Aguilera (o una sua sosia?) seguiti dalla stessa in tacchi alti
E in tema di capezzoli, eccone uno di Demi Moore, una delle star più generose in materia.
Continuando ora col capezzolo sinistro, ecco quello di Paris Hilton in questo abito davvero carino, più in dettaglio nell'immagine successiva
Potrei continuare ma devo riservare qualche immagine per domenica prossima, quando vedremo ancora Paris insieme a Janice Dickinson, Pamela Prati, Claudia Koll e una casta Marcia Cross

Durante il mese di luglio il blog si era un po' addormentato, per cui non ci sono molti nuovi link da presentare ai miei devoti ammiratori, ma sono come sempre di ottima qualità. cominciamo con Luigi Rossi, per il quale "l'unica sinistra è di movimento" e che ieri ha fatto un bel post su Putin/Berlusconi/Georgia ricordandoci giustamente, tra i tanti giornalisti vittime del dittatore sovietico, Antonio Russo e Anna Politkovskaya.
un altro nuovo blog amico è quello di Giorgio Tesen, uno storico blogger elevato al cubo che in agosto non va in vacanza (ahimè neanch'io). e storico è pure il blog Il MaLe di Leonardo Marzorati ("non c'è giustizia senza libertà"), che conoscevo già ma lui era in vacanza blogghica sabbatica e da qualche tempo lo abbiamo gustosamente ritrovato. infine segnalo il blog Solitudine di Davide Sacquegna, che mentre scrivo risulta inacessibile, forse il server è down, ma voi provate a cliccarlo perché esplora un tema interessante in modo poetico e articolato.
bene, ecco fatta un'altra tappa del mio lavoretto con l'obiettivo dichiarato entro la fine dell'anno è di arrivare a controlinkare i migliori cento blog italiani (attualmente 87, c'è posto per 13) e i migliori cento non-italiani (siamo a 86 di cui 34 in America, 23 in UK e 29 altrove) per avere il blogroll più strafigo del mondo! ciao e buona settimana
Ai fini dell'attesissima nuova classifica del Radicalometro Storico mi sembra giusto usare le etichette a disposizione di questo post per assegnare un punto speciale in più ai compagni scomparsi, ai quali in alcuni casi sono anche intitolate associazioni radicali. In ordine alfabetico:
Adelaide AGLIETTA, Giancarlo ARNAO, Luca COSCIONI, Francesco DE CARLI, Adele FACCIO, Loris FORTUNA, Domenico MODUGNO, Pier Paolo PASOLINI, Paolo PIETROSANTI, Antonio RUSSO, Leonardo SCIASCIA, Rino SPAMPANATO, Andrea TAMBURI, Guido TASSINARI, Enzo TORTORA, Emilio VESCE, Piergiorgio WELBY, Bruno ZEVI
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