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TEMPESTA DI SESSO
webnovela in mille puntate, sesta puntata
riassunto delle puntate precedenti:
 
Primo Episodio. HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. Nel pittoresco scenario dei laghi padani s'intrecciano le tormentate vicende dei leader mondiali, che quivi si sono dati appuntamento per incontrarsi in uno dei loro tanti inutili summit. BIANCA OBAMA, l'abbronzata cameriera e muscolosa inserviente dell'hotel Pannella, dal parcheggio tra le paludi verso l'alloggio dei dementi reca seco il pesante bagaglio di ricordi della cancelliera turca, GERTRUDE VON MERKEL, affaticata dal viaggio e appesantita dal culone inchiavabile. Poco distante, nascosta tra i rami lacustri, la rancorosa albergatrice FRANZISKA BERNARDINI-BERGOGLIO medita vendetta contro i potenti arroganti. Ha in mente un piano ben studiato nei particolari, per attuare il quale si avvarrà della collaborazione del voluminoso FRU, il Frucione Radicale Unico, e il velenoso sommellier CRU, Crucicchiu Radicale Unico. Una coppia temibilissima. Su come andrà a finire, le opinioni divergono: c'è una solida e rispettabile maggioranza di astinenti a cui non gliene frega un tubo; poi c'è chi è talmente disperato che addirittura voterebbe Renzi; e infine c'è una piccola percentuale di gente di buon senso che cliccano subito sul browser per cambiare sito e mantenere la salute mentale. Vedremo un po' chi prevarrà nelle prossime puntateSecondo Episodio. HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. Arriva inatteso, per motivi di sicurezza, un ospite particolare: il dittatore nord-coreano Bu Zda Kin. Anche lui partecipa al summit nel pittoresco scenario di Bianca Obama, l'abbronzata cameriera e muscolosa inserviente che lo accompagna verso la reception dell'esclusivo resort dove hanno già preso alloggio numerosi leader mondiali, e dove devono ancora entrare in scena Frucioni e Crucicchiu.Terzo Episodio. HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. E' calata la notte sui vasti giardini attorno all'elegante edificio neoclassico degli anni 20 e sui suoi importanti occupanti, convenuti da ogni angolo del pianeta per commemorare il compianto statista macedone e campione delle libertà civili SERGHEIYJ AVGUSTUS GHEDIN-STANZANOVSKIYJ I (primo), il cui fantasma aleggia minaccioso sulle loro cape di stato e di governo, ignari del grave pericolo costituito dalla malevola presenza tra loro dei criminali Frucioni e CrucicchiuNIKOLINO FRUCIONI STOPE-MULINGER DA CLAUZETTO, questo il nome completo del Frucione Radicale Unico, osservava ammirato il collega sicario eterosessuale moldavo ARMANDU CRUCICCHIU, a sua volta Crucicchhiu Radicale Unico, scolpire velocemente con maestria un busto d'egli stesso Crucicchiu in atteggiamento fiero e al tempo stesso meditabondo, così incidendo nel marmo perenne i tratti incisivi della sua funambolica personalità di sicario eterosessuale moldavo. NIKOLINO FRUCIONI STOPE-MULINGER DA CLAUZETTO era invece intrinsecamente ed onomatopeicamente un sicario omosessuale, cioè un sicario di eterosessuali, ma da amante dell'arte avrebbe risparmiato la vita al collega moldavo reincarnazione di Leonardo da Vinci. La sciagurata idea di un eterosessuale lasciato vivo lo disturbò per un istante, ma subito si consolò pensando alle decine di leader mondiali lì a portata di mano, e quasi tutti etero, tra i quali avrebbe potuto scegliere le sue numerose vittime, mentre il collega sicario ed artista transdnistrico avrebbe dovuto accontentarsi dei pochi gay restanti, degli avanzi. La sciagurata idea di gay come avanzi lo disturbò per un istante, ma subito si consolò pensando alle decine di leader eccetera. E chi saranno i malcapitatati? Forse il dittatore nord-coreano Bu Zda Kin, o la cancelliera turca Gertrude von Merkel? Lo sapremo nelle prossime puntate.Quarto Episodio. HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. La perplessità avvolge i pensieri dei paperi fluviali e anche degli altri ospiti del prestigioso villone palladiano. Essi si interrogano sul futuro del pianeta e sul cattivo gusto del famoso politico italiano scaduto con molte delle sue femmine, incomprensibile per uno con i suoi mezzi finanziari. Ciò che desta perplessità è proprio la qualità estetica di molte di tali femmine. E' davvero stato un uomo sessualmente disperato, Silvio Berlusconi, nella sua vita terrena, se ha dovuto ricorrere a tali ciofeche. Vediamone alcune appena arrivate qui all'hotel Pannella di Mantova, nella Baviera meridionale, per fare da escort agli statisti convenuti:
Nicole Minetti in atteggiamento emblematico delle sue attitudini e propensioni




Barbara Guerra, pure lei labbra a canotto come Alfano




Noemi Letizia può tingersi i capelli ma per le gambe storte non c'è niente da fare. Tra i convenuti del summit mondiale serpeggia il malumore: sono insoddisfatti della scadente fornitura di escort italiane; dalle voci che circolavano nelle cancellerie mondiali si aspettavano di molto meglio. Come andrà a finire? Lo scopriremo nelle prossime puntate


Quinto Episodio. HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. Gertrude von Merkel raggiunge Bu Zda Kin al pianobar ed i due si baciano appassionatamente di fronte a Bianca Obama! Furiosa, quest’ultima decide di cambiare strategia: rifiuta parte della somma promessale da Franziska Bernardini-Bergoglio per il suo silenzio e la obbliga ad assumerla come nuova addetta alle pubbliche relazioni dell'hotel Pannella. L’incidente della caduta dalla finestra ha molto colpito Orietta Berta Callegari-Schweitzer, che si convince che sia stato un segno del destino e ne parla con Marco Cappato. A questo punto, però, il ragazzo vorrebbe buttarsi lui stesso dalla finestra per far colpo sulla cantante! Per fortuna Frucioni e Crucicchiu riescono ad intervenire appena in tempo per fermarlo. Dopo la propria notte di passione, Gertrude e Bu Zda Kin non riescono a stare lontani e rendono pubblico il loro amore. I due vorrebbero andare a fare un romantico picnic, ma il loro buonumore viene rovinato dalla notizia che Bianca è stata assunta in hotel! La Colacicco assicura però ad entrambi di voler deporre le armi. Bertè è terrorizzato all’idea di fare brutta figura con la spillatura della birra e chiede dunque a Crucicchiu di raggiungerlo in birreria. Il concierge, però, ha già un impegno e manda Frucioni al suo posto. A quel punto Giurgiu Paganu chiede alla donna di compiere il rito al suo posto, benché sia un compito esclusivamente maschile…

Sesto Episodio

HOTEL PANNELLA di Mantova, nella Baviera meridionale. Bianca Obama riesce a convincere Orietta Berta ad accettare il lavoro come barista e finisce poi per confidarle le sue pene di cuore. La Callegari consiglia alla ragazza di guardare avanti e dimenticare Bu Zda Kin. Più tardi la Bernardini-Bergoglio spiega a Frucioni e Crucicchiu di voler risollevare l’immagine della cucina dell'hotel Pannella… Mentre Bu Zda Kin si scusa con Gertrude von Merkel per aver annullato il loro picnic, Nicolino Frucioni spiega a Marco Cappato l’inutilità del suo tentativo di buttarsi dalla finestra. Intanto Crucicchiu rimprovera la presidentessa brasiliana Donatella Corleovilma per aver spillato la botte di birra nonostante sia una tradizione maschile. Lei allora gli rinfaccia di essere meno comprensivo di Giurgiu Paganu...
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Ai fini del Radicalometro storico, per farne un completo Radicalometro dei Mille, etichetto circa 200 soggetti radicani presenti in Facebook, in 11 batch di 18 ciascuno

CAPANO, CAPPATO, CAPRICCIOLI, CARCEA, CARRETTA, CASIGLIANI, CASU, CERCONE, CIACCA, CIANFANELLI, CIUFFOLETTI, COLACICCO, COPPETO, CORLEO, CRIVELLINI, CROCICCHIO, CUCCO, DE ANGELIS,
Il celeberrimo Radicalometro Storico di Granzotto (dallo scienziato che in origine ne costituiva il parametro), per quanto strumento arbitrario non può non tenere conto dello spoglio elettorale dei candidati al comitato che risulterà all'XI congresso del 4 novembre prossimo. Ecco dunque come andrà, dividendo i nominativi in gruppi di 18 per post, in quanto ogni post può contenere fino a un massimo di venti etichette (le restanti due essendo ovviamente "RADICAL" e "GRANZOTTO"), al fine che i candidati possano beneficiare del giusto avanzamento nella classifica appunto del Radicalometro stesso in basso a destra.

70. Valentino PAESANI, 17
71. Michele LATORRACA, 14
72. Nicola MAGALETTI, 13
73. Vittorio MARINELLI, 12, e Matteo COLLODEL, 12
75. Lorenzo CENNI, 7, e Francesco D AMBROSIO, 7
77. Michele PALERMO, 1
78. Mario DE FILIPPI, 0, ed Enrico PROCACCI, 0

Nomenclatura radicale / 9 di 10 / Adel/aide, Adriano, Armando, Claudio, Daniele, Domenico, Donatella, Elio, Elisabetta, Enzo,

E per concludere i cinquanta nomi più ricorrenti ecco quelli presenti almeno due volte, che devo dividere in due post: Adele/Adelaide (rispettivamente AGLIETTA e FACCIO); Adriano (DE STEFANO, SOFRI); Armando (CROCICCHIO, DREON); Claudio (BARAZZETTA, MARTELLI); Daniela CACACE e Daniele CARCEA; Domenico (MODUGNO, SPENA); Donatella (CORLEO, PORETTI); Elio (POLIZZOTTO, VITTORINI); Elisabetta (GROSSO, ZAMPARUTTI); Enzo (CUCCO, TORTORA)
Circa dieci anni fa, a cavallo del nuovo millennio, l’allora forum radicale (sul sito ufficiale dell’omonimo movimento/partito politico) conobbe il suo apice: era fervido di utenti e dei loro numerosi testi che contribuivano ad un acceso dibattito. Poi quel forum è morto, come capita a tutti. Però, grazie alla potente memoria della vostra Miss Welby, sono in grado di ricostruire l’elenco di quanti che presero parte a quell’esperienza straordinaria, almeno di coloro che dichiararono pubblicamente i loro indirizzi e-mail, che ancora conservo.

È probabile che nell’arco di un decennio alcuni o molti di questi indirizzi siano cambiati, cioè non siano più validi, ma mi piace ricordarne i nomi per riconoscere a ciascuno di loro un punto in più nel’ormai leggendario Radicalometro Storico di Granzotto (dal nome dello scienziato che in origine ne costituiva il parametro). A tale scopo devo spezzettare l’elenco in una ventina di nomi per volta (è di 20 il numero massimo di etichette per ogni post, etichette che Blogger somma automaticamente nella classifica in fondo a destra).

Procediamo dunque in ordine alfabetico nel SESTO di 20 post.

corleo donatella, cercone gianfranco, ciacca tommaso, ciccarelli gianmarco, congiu cristiano, corapi antonio, crocicchio armando, cuasano giannino, cuomo pasquale, dal monte maria teresa, d'ambrosio francesco, d'arienzo santino, de angelis raffaele, de blasi fulvio, degasperi claudio, de judicibus dario, del grosso pasqualino, dell'atti guido
Granzotto 
contro Pavon 
in Alcologia 
San Michele
e altri racconti brevi 
di Michele Boselli

Licenza Creative Commons 3.1. 
La riproduzione e diffusione di questa opera di narrativa sono liberamente consentite a fini non commerciali e citandone la fonte. Le immagini dell'attrice e pasionaria friulana Tina Modotti sono opera del suo amante e fotografo Edward Weston. In copertina autoscatto di Michele Boselli. Fatti, nomi e luoghi di quest'opera di finzione narrativa sono invenzioni di fantasia e ogni eventuale riferimento a persone realmente esistenti è puramente casuale.

Granzotto contro Pavon in Alcologia San Michele - Capitolo 4

- Dino, dammi un Crodino! Ah ah ah!

Francesco Corleo apostrofò beffardo il collega infermiere Dino Fischet, che per arrotondare lo stipendio a fine settimana alterni e nei giovedì di coppa vendeva bibite nella curva nord dello stadio Friuli, dove quella fatidica domenica 26 febbraio si giocava lo scontro al vertice della classifica Udinese-Catania che avrebbe lanciato solo una delle due squadre nella corsa al loro primo scudetto. Maledetto terrone, rimuginò rancoroso lo sventurato paramedico perseguitato fin dall’adolescenza da quella stupida battuta pubblicitaria, e che invece del Crodino avrebbe dato volentieri del cretino all'odioso etneo che gli aveva rubato il cuore della loro avvenente collega Giannina Tosoni da Clauzetto, della quale era da anni segretamente innamorato ma troppo timido per dichiararsi, così come era troppo timido per dare effettivamente del cretino a Francesco, il quale, originario di Marsala, per essere trasferito e stare vicino a Giannina aveva letteralmente fatto carte false cambiando su tutti i documenti il suo vero cognome Barolo in Corleo, altrimenti in Alcologia non avrebbero mai assunto un Francesco Barolo di Marsala.

Era finalmente giunto per Dino il momento di attuare la vendetta che pianificava da tempo: gli servì un Crodino adulterato con un mix dei più velenosi medicinali disponibili nella farmacia del reparto Alcologia, e Francesco si accasciò in un decesso istantaneo nell'indifferenza generale dei tifosi coreografati dalla loro leader Giannina quando al novantesimo minuto Totò Di Natale si apprestava a battere il calcio di rigore che avrebbe potuto finalmente sbloccare lo snervante pareggio senza reti, ma il bomber bianconero tirò clamorosamente alta sopra la traversa una violentissima cannonata che andò a colpire proprio Giannina Tosoni in pieno volto, il pallone staccandole e sostituendosi alla testa, lasciando così lo sconfortato Fischet, nel tempo libero arbitro dilettante, senza concorrenti in amore ma tragicamente privato anche dell'oggetto del desiderio per il quale si era inutilmente macchiato di omicidio. Perlomeno, si consolò Fischet mentre nei minuti di recupero il Catania segnava il gol della vittoria, il fottuto corleonese non avrebbe potuto partecipare al funerale di Giannina, già impegnato essendo nel proprio.

E fu dopo le esequie dei due, martedì 28 febbraio, che il vile Pavon colse alle spalle Granzotto pisciare nel cesso dell'hotel San Michele durante il ricevimento in onore dell’ennesimo riconoscimento per l’innovativo saggio sull'interruzionismo interrogativo pre-nigeriano. Gli puntò alla nuca la gelida canna della pistola intimandogli di obbedire tacendo e sempre standogli alle spalle lo spinse in un pozzetto che tramite un tunnel sotterraneo condusse Granzotto sotto la minaccia dell'arma fino alla camera di tortura sotto la sua villa in corso Michele III. Qui fece denudare completamente il condannato a morte e ne ammanettò polsi e caviglie in una innaturale, vulnerabile posizione a X, come se si stesse apprestando a squartarlo. 

Per ore e ore Granzotto fu costretto all'orribile visione del cadavere mutilato degli arti di Dino Fischet, che evidentemente l'aveva preceduto nello stesso trattamento, urlando per il dolore lancinante che sentiva spaccarlo in senso longitudinale mentre l'abnormodotato lo sodomizzava a sangue, finché d'un tratto dal nulla Viviana gli sgusciò davanti con un'accetta antincendio che aveva preso di sopra vicino all'estintore, e sfruttando la sorpresa del padre gli si avventò contro con tutta la sua forza per tranciargli di netto il martello pneumatico di carne che lo saldava al retto della sua vittima. 

Ansimando gemiti di sollievo, ma professionalmente senza esimersi dal domandarsi cosa egli stesso si sentisse dentro in quel momento, Granzotto eiettè il membro afflosciato, serpe del male che per qualche istante continuò ad agitarsi sul pavimento come se fosse animato di vita propria, sotto gli occhi inorriditi di tutti gli astanti, compreso l'evirato Pavon che sopravvisse nonostante la copiosa emorragia. Dopo un processo sommario Protervio Pavon sarebbe stato chimicamente castrato e internato a vita nell’adiacente reparto di ostetricia e ginecologia.
Achtung! Achtung! Martedì 17 gennaio 2012 alle ore 20 CET
non perderti su questo blog l'evento letterario dell'anno con la prima mondiale di
Granzotto in Alcologia San Michele
Sesso e crimini più crimini e sesso nel quarto e nuovissimo episodio della Tetralogia di Granzotto, con protagonisti l'eroe nostro beniamino e in ordine alfabetico per la prima volta sugli schermi Diana Bernardini, Monica Busdachin, Claudia Callegari, Francesco Corleo, Gilbert Dromedario, Claudio Feralgatti, Dino Fischet, Giovanni Guardicchio, Marty Ruben Jones, Viviana Pavon, Gloria Rostagnow, Marika Serracchiani, Loretta Spolaor, Giannina Tosoni, Darianna Veronetto, Julian Zamparrosto e la partecipazione straordinaria di Ervio Pavon
ARG - Aggiornamento del Radicalometro di Granzotto
GRU - Granzotto's Radicalometer Update

The Radicalometer is a political tool aimed at measuring Italian liberals (that is Radicals) popularity.

AGGIORNAMENTO DEL 20.11.10
Suttora si mantiene in testa ma non potrà vincere il Premio Radicchio 2010 in quanto lo ha già vinto in passato. L'aggiornamento di fine anno vedrà solo piccole variazioni grazie all'attesa conclusione del terzo tomo di "Ny-Lon" Come spiegato nel post precedente, la decisione definiva sull'l'assegnazione del Premio Radicchio verrà presa a fine in base ai voti non-anonimi espressi nei post. Il favorito è Pannella ma ce la possono fare ancora anche alltri

1. Mauro SUTTORA 142 (+2)
2. Marco PANNELLA 128 (=)
3. Roberto GRANZOTTO 127 (+1)
4. Mina e Piero WELBY 126 (-7)
5. Marco CAPPATO 126 (+4)
6. Orietta CALLEGARI 91 (=)

8. Daniele CAPEZZONE 73 (+2)
9. Olivier DUPUIS 66 (+3)
10. John PATELLI 63 (=)

11. Armando CROCICCHIO 57 (+3)
12. Emma BONINO 54 (+3)
13. Rita BERNARDINI 50 (=)
7. Nicolino TOSONI 47 (-18)
14. Michele BOSELLI 46 (+1)
15. Angiolo BANDINELLI 42 (+2)
16. Massimo BORDIN 35 (+2)
16. Daria VERONESI 35 (=)
16. Giorgio PAGANO 35 (+1)
19. Alberto LICHERI 34 (=)
20. Raffaella BIANCHI 33 (=)

21. Virginia FIUME 32 (=)
22. Rebecca ALITSI OPETSI 31 (+20)
22. Elisabetta ZAMPARUTTI 31 (=)
24. Donatella CORLEO 30 (=)
24. Maria Antonietta COSCIONI 30 (=)
24. Dora PEZZILLI 30 (-7)
27. Valeria MANIERI 28 (=)
28. Sergio e Tabar GIORDANO 27 (+1)
29. Lorenzo STRIK-LIEVERS 25 (=)
30. Marino BUSDACHIN 24 (=)
30. Carlo MANERA 24 (+1)

32. Giovanni COMINELLI 23 (+8)
33. Paolo PIETROSANTI 22 (=)
34. Roberto POLESEL 21 (=)
35. Silvja MANZI 15 (=)
36. Maurizio TURCO 14 (=)
37. Roberto SCARUFFI 12 (=)
38. Antonella CASU 11 (=)
38. Adriano DE STEFANO 11 (=)

40. Massimo LENSI 10 (=)
40. Antonella SPOLAOR 10 (=)

42. Lanfranco PALAZZOLO 9 (+1)
42. Massimo SALVADORI 9 (=)
44. Luca BAGATIN 8 (=)
44. Gaetano DENTAMARO 8 (=)
44. Alessandro LITTA MODIGNANI 8 (=)
44. Sandro OTTONI 8 (=)
44. Irene PICCININI 8 (=)
44. Livio SCHNUR 8 (=)
44. Mario STADERINI 8 (+1)

51. Vasco CARRARO 7 (=)
51. Alexandre DE PERLINGHI 7 (=)
51. Ignazio MARINO 7 (=)
54. Alessandro CAPRICCIOLI 6 (+1)
54. Marco PERDUCA 6 (=)
56. Roberto CICCIOMESSERE 5 (=)
56. Alessandro DEPETRO 5 (=)
56. Armando DREON 5 (=)
56. Nikolay HRAMOV 5 (=)
56. Mihai ROMANCIUC 5 (=)

61. Alessandra ANCONA 4 (=)
61. Gianni COLACIONE 4 (=)
61. Giovanni DE PASCALIS 4 (=)
61. Beppino ENGLARO 4 (=)
61. Adele FACCIO 4 (=)
61. Darinka KIRCHEVA 4 (=)
61. Bruno MELLANO 4 (=)
61. Thierry MEYSSAN 4 (=)
61. Lapo ORLANDI 4 (=)
61. Pier Paolo PASOLINI 4 (=)
61. Antonio PISANI 4 (=)
61. Andrea TAMBURI 4 (=)
61. Guido TASSINARI 4 (=)

74. Adelaide AGLIETTA 3 (=)
74. Maria Cristina BALDINI 3 (=)
74. Marco BELTRANDI 3 (=)
74. Luigi CASTALDI 3 (=)
74. Bruna COLACICCO 3 (=)
74. Raffaele DE ANGELIS 3 (=)
74. Elena DE RIGO 3 (=)
74. Valerio FEDERICO 3 (=)
74. Mirella PARACHINI 3 (=)
74. Danilo QUINTO 3 (=)
74. Emiliano SILVESTRI 3 (=)
74. Enzo TORTORA 3 (=)
74. Emilio VESCE 3 (=)

87. Valentina ASCIONE 2 (=)
87. Takuhi BAGDASARIAN 2 (=)
87. Giandomenico BELTRAME 2 (=)
87. Luigi CIMINO 2 (=)
87. Sergio D’ELIA 2 (=)
87. Michele DE LUCIA 2 (=)
87. John FISCHETTI 2 (=)
87. Violeta GRIGOROVA 2 (=)
87. Giovanni MASTROENI 2 (=)
87. Paolo MAZZA 2 (=)
87. Mario PALOMBO 2 (=)
87. Michele PAVAN 2 (=)
87. Sara PICCARDO 2 (=)
87. Leon PINESE 2 (=)
87. Donatella PORETTI 2 (=)
87. Antonio RUSSO 2 (=)
87. Gabriele SESSAREGO 2 (=)
87. Sergio Augusto STANZANI GHEDINI 2 (=)
87. Mariangela VAGLIO 2 (=)
87. Silvio VIALE 2 (=)
87. Eleonora VOLTOLINA 2 (=)
87. Marco ZARDETTO 2 (=)
87. Manuela ZUCCARELLO 2 (=)

110. Seguono in centodecima posizione numerosi altri con un solo punto
Extra labels for 2009: BANDINELLI, BERNARDINI, BONINO, BOSELLI, BORDIN, BUSDACHIN, CALLEGARI, CORLEO, COSCIONI, CROCICCHIO, FIUME, PAGANO, PANNELLA, PATELLI, PIETROSANTI, STRIK-LIEVERS, TOSONI, VERONESI, WELBY, ZAMPARUTTI
Extra labels for 2008: BANDINELLI, BERNARDINI, BONINO, BORDIN, BUSDACHIN, CALLEGARI, CORLEO, COSCIONI, CROCICCHIO, FIUME, PAGANO, PANNELLA, PATELLI, PIETROSANTI, STRIK-LIEVERS, TOSONI, VERONESI, WELBY, ZAMPARUTTI
What is this? The Granzotto's RADICALOMETER is an authoritative political tool to measure the popularity of Italian radical leaders, activists and forumists, based on the number of mentions they get on this blog. Italian text follows, but the chart is easily understandable in any language



In occasione del 499-esimo post del blog, rieccoci al RADICALOMETRO di Granzotto dopo le polemiche del mese scorso. Ci sono poche variazioni in alta classifica, l'unica notevole da segnalare un leggero recupero del dannato Cappato che adesso insidia Suttora, ma voglio fare un post apposito perché il RADICALOMETRO nella sidebar indica solo i primi venti, mentre qui di seguito trovate anche la media e bassa classifica.

1 PANNELLA (72)
2
SUTTORA (68)
3
CAPPATO (67)
4
SCHETT/WELBY (65)
5
CAPEZZONE (52)
6 DUPUIS (40)
7 CALLEGARI (36)
8
TOSONI (35)
9
BONINO (30)
10
POLESEL (24)
11 CROCICCHIO (21), MANERA (21)
13
BANDINELLI (18)
14
BIANCHI (17), LICHERI (17)
18 BERNARDINI (16)

19
SCHNUR (11)
20
CARRARO (10), COMINELLI (10), GIORDANO (10), SCARUFFI (10), STRIK-LIEVERS (10)


Le foto più segrete dell'archivio di Miss Welby: vogliamo finalmente farlo vedere prima che ci lasci? In esclusiva mondiale eccovi nientepopodimenoche... rivelato il famoso sicario LONDRADICAL !

Qui sopra ritratto nel convegno sull'eutanasia nel 2002 a Boccadistrada (foto Granzotto!), quando Piero Welby mandò un messaggio speciale, e seduta al centro di fianco a Fulvia Giambra c'è Donatella Corleo, autrice dello scatto successivo 5 anni dopo a Palermo.

NYLON! 2

10.

- Will somedody please take Cominelly out of his misery? The poor chap sounds contagiously suicidal.

John Patel – Ricominceremo mica con l’inglese, eh?

Granzotto – No, no, stai tranquillo, dicevo che stavolta condivido pienamente Grippo: BASTA PER PIETA', la pulsione suicidale di Cominelli e' contagiosa, qualcuno ponga fine alle sue angustie. Anzi, visto che sei a Bergamo, mi devi fare un favore: potresti mica liberare il Foglio e il Pianeta dai problemi esistenziali del Giovanni?

Patel – Devo fargli la pelle?

Granzotto – No, basta che lo stordisci tirandogli addosso un falso Modignani

Patel – It’s a deal. Tu pero’ ricominci NyLon e mi fai trombare la Rappha

Granzotto – Ricomincio subito!

In occasione del compleanno di NyLon, vediamo un po’ dove siamo e cosa facciamo...

In Abruzzo, Veronica Ciccone prendeva il posto di Pio Rapagnà nell’immaginario collettivo
A Bergamo, John Patel si masturbava osservando Dyason inculare Myallonier
A Biella, Jolanda Casigliani si chiedeva cos’avesse di piu’ Dora Pezzilli per averle portato via Depetro, che tra l’altro a Pordenone non avevano neppure la birra Menabrea
A Bologna, Monica Mischiatti conduce la cerimonia per erigere il memoriale intitolato al neo vice-presidente del Senato Marco Sergio Augusto Beltrandi Stanzani Ghedini
A Bra, Mellano elucubrava su come potesse essere possibile che la citta’ di Bonino si chiamasse cosi’
A Brussels, Silvzha Manji abbracciava un cuscino immaginando che fosse Olivier bin Dupuis
A Bucuresti, un postu sfigatu micu malu, erano riuniti nel congresso esperantista l’arch. Giurgiu Paganu, Albergo Licheri, Lapa Orlandi, Berlusconi, Ciampi e Mihai Romanciuc
Al Cairo, Sabrina Gasparrini dopotutto rimpiange Malta
In Centro Italia, Anniballi e De Angelis stavano leggendo NyLon proprio in quel momento
A Chicago, Roberto Polesel comprava grattacieli per esportarli a Mareno di Piave
A Duesseldorf, Gionata Pacor conduceva la campagna per l’indipendenza della Cecenia
A Firenze, Lensi e Donvito chiaccheravano amabilmente in esperanto
A Frosinone, Corapi e Segneri misuravano il nuovo pene di Pasqualino Del Grosso
A Genova, Orietta Callegari spiegava i fatti della vita a Sara Piccardo
In una caverna sotto le montagne vicino a Grozny, Olivier bin Dupuis abbracciava un sasso immaginando che fosse Silvzha Manji
Ergastolato a Guantanamo Bay, Abenate ingannava il tempo come poteva
Da Hong Kong, Scaruffi si imbarcava per il sudamerica, avendo finito la scorta di funghi
A Londra-Cowley Street, il leader lib-dem Charles Kennedy trangugiava doppi colpetti di malti singoli pizzicando il culo alla tesoriera Rita Bernardini seduta sulle sue ginocchia
A Londra-Heathrow, Rappha Whites meditava sulla circostanza che l’aveva condotta a scaricare i bagagli personalmente a causa dello sciopero del personale addetto
A Londra-Whitehall, dopo una cenetta da cento euri al giapponese, Cosimo Andretta appariva in sogno a Tony “Blear” per convertirlo da cattolico a fondamentalista
A Manchester, Angiolo Bandinelli spiegava a Stephen Strummer quale fosse la seconda citta’ dell’Inghilterra
A Mareno di Piave, provincia di Treviso, Roberto Polesel importava grattacieli da Chicago
A Milano-Bicocca, Strik-Lievers piantava poderose manate pelose sulla cattedra di Storia del Partito radicale
A Milano-Porta Vigentina, Livio Schnur trombava Bruna Colacicco che era strordinariamente somigliante ad Heidi Klum
A Mosca, Nikolay Khramov si prostituiva per pagare l’affitto della sede sul Pechatnikov pereulok
A Napoli, sulla stessa latitudine di Sofia e New York (vedi oltre), don Domenico Spena succhiava un link a Paolo Breccia
A New York-Roosevelt Island, Marsha Suttora era preoccupata per il marito a Sofia
A New York-UN Plaza, Marco Perduca era molto preoccupato per non avere ancora avuto un ruolo in NyLon, il che costituiva un grave handicap alla sua carriera politica. Avrei voluto aiutarlo introducendo un nuovo personaggio che si chiamasse con un suo anagramma ma, poverino, Porca Merduca mi sembrava un po’ eccessivo. Avrei atteso un’altra puntata per escogitare qualcosa di meno offensivo.
In Padania, cena a casa Gasparini con Mangiarotti, Palombo, Parizzi, Preitano, Fini e Boselli (Enrico) Padova come al solito era infestata di froci
A Palermo, Donatella Corleo praticava l’eutanasia a Paolo Buzzanca
Da Parigi, Daria Veronesi si apprestava a venirmi a trovare a Londra
A Pordenone, Depetro, Fischetti e Pezzilli orgiavano cose turche
A Riga, Tallinn e Vilnius venivano eretti i monumenti commemorativi dell’Antonio Stango ignoto
A Rimini, il veteroginecologo Ser Giordano studiava il sesso di Simone Valeria Mariotti
A Roma-Principe Amedeo, tre Dentamari fumavano Roberto Spinelli
A Roma-Torre Argentina, Daniele -Cravattazzone- 0323.885113, e Gianni Colazzone erano rimasti i soli abitanti di Torre Argentina, e contemplavano sconsolati la foto dell’inarrivabile Gaia Carretta nel forum radicale
A Santa Lucia di Piave, Roberto Granzotto era oggetto di una biografia non autorizzata
A Sofia, Mauro Suttora sorseggiava un tamarindo sbirciando le gambe delle ragazzine a passeggio
A Zondrio, Della Vedova contemplava zeriamente l’idea di dotarsi della zeta boniniana
A Torino, Fabrizio Argonauta aveva ridotto la popolazione trasformando Carmelo Palma in Carmelo Salma
A Valencia, Gabriele Sessarego e Andrea Turko ne rollavano una dopo l’altra
A Varese si svolgeva il funerale virtuale di Angeli Ennio, tragicamente scomparso dal forum
In Vaticano, in seguito al suo digiuno Paolo Pietrosanti veniva eletto papa col nome di Pietro Paolosanto I
A Washington, scorrendo questa puntata, G W Bush esclamava: “That’s what I call a transnational party!”
Extra labels 2007: ANCONA, BERNARDINI, BIANCHI, BONINO, CALLEGARI, CASU, CORLEO, CROCICCHIO, DUPUIS, FIUME, GIORDANO, GRANZOTTO, LICHERI, PANNELLA, PATELLI, TORTORA, TOSONI, VERONESI, VESCE, WELBY,